Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

sabato 3 maggio 2014

Baraque de Fraiture - Café Laurent Jacquet - Un Edificio autocostruito per il 10mm - Parte Seconda

Una casa confrontabile con un centesimo, tanto per capire di che dimensioni stiamo parlando: del resto la scala è quella del 10mm. Da giorni cercavo un nuovo metodo di colorazione per gli edifici e devo dire che finalmente l'ho trovato. Ho utilizzato il metodo di colorazione "Imprinting" di R.Vernati, vi consiglio calorosamente di vedere di cosa si tratta. Ci sono alcune cose da dire a questo punto, il primo che internet è un ottimo mezzo sociale, infatti mi ha permesso di conoscere a distanza tantissime persone meravigliose, inoltre è uno strumento utilissimo per apprendere sempre cose nuove. Grazie quindi a Roberto Vernati: come vedi i tuoi consigli mi sono stati utilissimi.
Torniamo quindi a noi e vediamo le ultime fasi di questo progettino per le Ardenne. Terminato l'edificio, prima di dipingerlo l'ho ultimato con i riquadri in pietra (al secolo semplice cartoncino incollato con vinilica) per porte e finestre, ecco pertanto come si presentava allora:



La tavolozza colori  è un mix di toni di marroni, grigio, giallo ocra, bianco e rosa, al fine di tentare di copiare la realtà, prendendo spunto da foto recenti di alcune case antiche del Belgio:

Il tetto dell'edificio doveva essere mobile, essendo un oggetto utilizzato per il wargame, eccolo pertanto singolarmente colorato riproducente dei toni misti di marroncino e grigio:

Sono passato quindi a colorare le pareti e l'insieme degli infissi, anche con la tecnica drybrush. Non possono mancare quindi alcune foto d'assieme, per un ultimo colpo d'occhio:

Spero le immagini vi siano piaciute e che questo piccolo oggetto possa essere di ispirazione qualora troviate divertente l' idea di autocostruirvi degli edifici in miniatura per il wargame. Scrivete pure le vostre impressioni e sopratutto i vostri consigli: mi servono tantissimo. 
Un grazie a tutti voi che leggete questo semplice e stupido blog.
A presto. ciao
Alessandro




giovedì 1 maggio 2014

Baraque de Fraiture - Café Laurent Jacquet - Un Edificio autocostruito per il 10mm - Parte Prima


Da un anno circa mi sto dedicando al progetto Wacht Am Rhein. Dopo la costruzione dei due eserciti americano e tedesco, sto proseguendo con la costruzione dei terreni : oggi mi sono dedicato alla autocostruzione di un nuovo interessante edificio in scala 10mm.
Si tratta di un edificio a sezione asimmetrica risalente ai primi del 900, costruito sempre a Baraque de Fraiture e distrutto durante i combattimenti dell'inverno del 1944. L'edificio si chiamava "Café Laurent Jacque".
Prima di partire con la sua costruzione, vi illustro il progettino che ho realizzato (mi sono però preso preso alcune libertà nel corso dei lavori). Eccolo di seguito:

Le immagini di cartolina qui riprodotte sono postate unicamente per discussione e sono reperibili presso http://www.delcampe.net/).
Il materiale necessario per partire con la costruzione del modello è il seguente: una sezione di forex di 4mm di dimensioni 5 cm per 5 cm, un foglio di plasticard A4 di spessore 2mm, un cartoncino da 200gr di formato A4, un tagliabalsa, un piccolo tronchesino, alcuni tondini di plastica, fili di rame di varie sezioni, colla vinilica e colla cianoacrilica.

Tutto sommato sono molto soddisfatto del risultato ottenuto a bassissimo costo. Ecco quindi per la Vostra curiosità l'edificio al grezzo, ancora da colorare, visto da più inquadrature:



Per oggi è quanto. Un carissimo saluto a tutti ed in particolare ai nuovi amici del blog: Mistral Vernati, Lo Shamano e il Gruppo di gioco Peveragno. A presto!
Alessandro

Note

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