Ecco, ci siamo! Che questo post vi spinga a colorare miniature in 10mm! Roby questo post è per te. Posto alcune foto dell'esercito in 10mm in costruzione per la battaglia di Sacile del 1335 del Patriarca Bertrando Le miniature una volta finite rappresenteranno, (certo, con un pò di fantasia) , i 500 elmi (cavalieri), i 200 balestrieri e i 4000 fanti (leggeri e pesanti) di Bertrando. Nel secondo esercito del Camino che non ho ancora iniziato, oltre i fanti, ed i cavaglieri ci saranno anche contadini e popolo in armi (1).
Partendo da Adamo ed Eva, ci sono due metodi per colorare in 10mm, quello "Dark" con mano di fondo nero e quello "Laver" con i lavaggi. Non sono un gran insegnante, quindi eviterò di dilungarmi, i metodi li potete trovare esposti chiaramente in vari blog o siti di veri esperti e pittori (vedi il forum o gli articoli di dadi e piombo, TBline, Pendraken). Questo post a me serve come punto di riferimento e annotazioni per i lavori (magari le note personali saranno utili anche ad altri) e voi magari mi potrete dare i vostri consigli a migliorare. Dunque il metodo che ho utilizzato per colorare è il primo: si inizia con mano di fondo rigorosamente nero opaco. In verità ho scelto questo metodo perché non sono un gran pittore e non sono bravo nei "lavaggi": spesso ho rovinato il lavoro di ore, causa inesperienza. Potete immaginare la rabbia. Il metodo con la mano di fondo, pur coprendo un pò i particolari (ma credetemi non tantissimo) è veramente facile sopratutto per i principianti. Che dire? E' una scelta, io mi sono trovato bene con questo. Unica nota: dicono in rete che questo metodo permette di "dipingere miniature molto piccole in poco tempo"; Sul tempo ecco, avrei da qualcosa da ridire ..

1-La prima mano (nero di fondo)
2-Dry Brush generale (marrone)
3-Il cavallo (colore mattoncino)
4-il cavaliere (armatura e cinghie): ora non mancano che le insegne ed i colori degli stemmi..
Note:
1) Colori: dopo vari tentativi e fallimenti ho scoperto che i colori più versatili sono quelli Acrilici (quelli diluibili ad acqua). Vantaggi: se ci si sporca o si sporca qualcosa (ad esempio la scrivania, nonostante le protezioni), potete pulire facilmente il tutto con acqua di rubinetto. I colori sono molto coprenti e con la mano di fondo non occorre diluire molto.
Preferisco dare la mano di fondo per non utilizzare poi chine o colori diluiti per fare le ombre. Questo è dovuto alla mia scelta degli acrilici: attenzione, gli acrilici fino a quando non si da la mano a finire di coprente trasparente (vernice spray) possono essere molto ma molto delicati.
2) Il dry brush: ahh chi ha scoperto questo metodo è un vero genio!!!. Facile da usare e da dare con pennello asciutto, senza alcuna pietà sulle miniature. Ho scoperto che conviene utilizzare sempre un marroncino diluito sopra il nero (per l'effetto di vesti in cuoio o lino o lana, come quelle medioevali).
3) Il cavallo. Qui ci vuole pazienza. Entro le cornici delle pelli del bravo animale stendi un colore marrone mattoncino, facendo attenzione a non coprire i bordini neri! (altrimenti a che serve la mano di fondo?)
4) Il cavaliere: con il colore precedente (il marroncino oppure un colore più chiaro) ed un pennello sottile n° 3 ma appuntito colora le cinghie, il fodero della spada, etc. Colora l'armatura sempre con dry brush sulle parti "metalliche" con un colore grigio+argento e attenzione ai bordini neri..
Per fare questi 4 passaggi per tute le miniature ci ho messo 5 ore (alla faccia della velocità!!).
Giunti a questo punto si tratterà di dipingere stemmi e colori comunali sugli scudi e/o sulle vesti. . Questo lo vediamo nel post seguente n°2. Sono tentato di non colorare le vesti dei fanti ma di lasciarle nei colori "poveri" del cuoio, lana e lino, perchè credo all'epoca solo i ricchi ed i nobili potevano permettersi belle stoffe o far colorare il lino. Certo un pò di colore qua e la mi dicono è bene darlo, magari in rosso (colore molto in voga all'epoca)..Voi cosa ne pensate? Ovviamente l'effetto finale può cambiare tra un esercito coloratissimo ed uno (forse com'era nella realtà) di grigi, metallo, marroni, in fin dei conti è un gioco...
(1) La storia racconta che il "beato Bertrando" invece di porgere l'altra guancia ha avuto poca pietà di una cittadina vicina a Sacile dopo la battaglia . Gli uomini di questo paese avevano dato man forte al da Camino (in armi e forse nella battaglia) e per ricompensa il beato ha trovato loro posto in paradiso assieme alle loro famiglie...(da sangue sui prati della Richinvelda).