Visualizzazione post con etichetta Poesie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesie. Mostra tutti i post

lunedì 29 agosto 2016

L' estate di San Martino, agosto 2016

"Di queste case
non è rimasto che
qualche brandello
di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
E' il mio cuore
Il paese più straziato"
San Martino del Carso
Valloncello dell'Albero Isolato ~27 agosto 1916 - Giuseppe Ungaretti

mercoledì 11 giugno 2008

All'inferno e ritorno



Inferno
una luce vicina
mi fa compagnia
Di sentinella
Un silenzio inquieto dietro me
Rumori indistinti oltre l'orizzonte
Il cuore si è fermato
Il buio sinistro di fronte si anima
Voci amiche in lontananza
Ordini concitati
"Giù la testa! Arrivano!"
Uno scoppio all'improvviso alla mia destra...
Lampi si accendono in lontananza
L'uragano ha inizio
Volate di traccianti fendono la notte
Mi cercano
Esplosioni, urla intorno e dietro me
mi appiattisco nella buca
vorrei sprofondare ancora
ma
Una mano mi prende
mi porta via
dal questo buio
da questo inferno

lunedì 26 novembre 2007

Gli anni più belli


Gli anni più belli



Gli anni più belli
non sono quelli passati
nè quelli che verranno.

Gli anni che non sono più...
come il cielo al tramonto:
bello, ma lontano
dietro una montagna
che si fa sempre più buia.
Gli anni che ci stanno appresso,
come il cielo all'alba:
la vita che sta per nascere
che fa sognare
ma che ancora non è.

Gli anni più belli
non sono quelli passati
nè quelli che verranno.
Gli anni più belli per noi
sono degli istanti,
sono ora,
quell'attimo che non ritorna
quell'attimo che s'aspetta,
racchiuso tra il passato che non c'è più
e il futuro che non è ancora.
Quell'attimo è qui
quello che viviamo adesso
voi siete qui
noi siamo qui
e tutto il resto
nè prima nè dopo
non conta.

di: GiovaneRampante

domenica 18 novembre 2007

Soldati d'autunno


Da una giornata di Sole e Bora sul Carso.

Dalle mie parti l'autunno è un arcobaleno di colori, il sommaco, un erbusto forte e tenace che cresce tra le pietre calcaree, infiamma questo desolato e brullo altipiano con le sue foglie che si tingono di giallo, di arancio e di rosso.

Su queste rocce, doline e quote quasi un secolo fa si svolsero dolorose battaglie, rimaste ormai nell'oblio dei ricordi dei nostri bisnonni.

Soldati allora giovani, si ritrovarono su questo carso e furono in balia di altre forze che non la bora che qui forte soffia ...

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

Giuseppe Ungaretti
(Bosco di Courton luglio 1918)

Note

Questo sito non costituisce una testata giornalistica e quindi non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Le immagini riportate a corredo degli articoli sono - di volta in volta - di mia proprietà, di pubblico dominio o comunque utilizzate per scopi non commerciali. Gli eventuali detentori di diritti possono chiederne in qualsiasi momento la rimozione dal sito.