Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

domenica 24 agosto 2014

Lo spirito "Tergestino"

Il tempo era tiranno: i momenti liberi erano pochi attimi fuggenti, limitati a quarti d'ora, illuminati dalla luce fioca di una lampada, la sera. Il tempo fugge, gli anni passano e anche questo blog invecchia e come tutti i vecchi, si ammanta di un velo di grigio. Mi accorsi allora che c'era bisogno di una spolverata, di una nuova vita e di una rimpatriata. La nostalgia era troppo forte: è stato così che dopo lunghe avventure nelle Ardenne sono finalmente ritornato a casa, per restarci, ma in un altro tempo, in un altro luogo. 
Ho pensato che quella fosse una storia a lungo termine che annullasse di fatto altre idee passate: di fatto così non è. Per certi versi il mio è un ritorno alle origini: quello che ha permesso la nascita di questo blog nel 2007. Nuove imprese sono all'orizzonte, nuovi eroi calcheranno le scene, il tavolo da gioco si riempirà di nuove avventure, ancora di altro piombo, cadenzato nel passo marziale, ma denso di storia e di poesia. Non so dirvi se il soldatino di piombo affronterà ciecamente il suo eroico destino, quello scritto dal regolamento, ne quando e se ciò mai avverrà. Di certo posso affermare che manterremo vivo il suo carattere: quello coraggioso, un pò bellicoso, libero ed indipendente, proprio dei personaggi del blog. 


Cera dunque una volta, in un quel periodo Tergestino-Veneto che va dal XIV al XV secolo, alcuni bizzarri signori di cui la storia ha narrato le gesta...

giovedì 5 giugno 2014

TIGER!


Panzer VI Tiger 1, forse uno tra i più famosi carri armati tedeschi della seconda guerra mondiale, sicuramente una delle armi più temute dalle truppe alleate. Un gigante in tutti i sensi. Lento, corazzato e potentemente armato. Un mezzo che pesava ben 57 tonnellate, possedeva una blindatura frontale di ben 100mm, montava un cannone da 88mm (di estrazione) antiaereo di estrema precisione, con alta velocità di bocca e potenza di fuoco. Era un carro che conosceva ben pochi avversari in grado di affrontarlo alla pari in campo aperto. Era sicuramente qualcosa di impressionante da vedere e sentire. Vederlo sbucare da un bosco o in mezzo la nebbia, imponente ed indistruttibile doveva essere un immagine paurosa. Poteva essere bloccato solo a distanza ravvicinata, ma spesso solo dal retro e pertanto solo da fanteria anticarro ben equipaggiata o da carri in caccia con cannoni ad alta velocità. Spesso la soluzione era di bombardare le unità mediante l'arma aerea. Nella lunga distanza era il più preciso e tremendo tra i cacciacarri, per questo portava il nome di una belva: una tigre. Il grido di allarme "Tiger!"  risuonava terribile agli orecchi di un qualsiasi soldato, americano, inglese o russo che fosse. I carristi americani si guardavano bene dall'affrontarlo allegramente. Lo temevano. Un Tigre poteva affrontare da solo e affrontò in tanti casi (in alcune battaglie di normandia,  in russia, in germania) , decine e decine di carri armati nemici uscendone vincitore. La battaglia delle Ardenne li vide però in secondo piano, lenti e goffi nella neve, distribuiti in battaglioni o compagnie indipendenti, erano lasciati preferibilmente nelle ultime file, lasciando i combattimenti ai panzer iv o meglio alle nuove pantere (panther) più veloci e potenti. Nelle foreste del belgio, quelli impiegati, si fermarono solo per mancanza di carburante (erano alimentati a benzina!!) o per le salve finali dei cacciacarri aerei Mustang: un vero muro di fuoco. 

I modelli qui riportati di questo "mostro"in 10mm sono della Pendraken, hanno alcuni anni, ma credo che li portano bene. Interessante vedere la comparazione delle loro dimensioni con quelle del mio dito. Chi potrebbero spaventare?


sabato 3 maggio 2014

Baraque de Fraiture - Café Laurent Jacquet - Un Edificio autocostruito per il 10mm - Parte Seconda

Una casa confrontabile con un centesimo, tanto per capire di che dimensioni stiamo parlando: del resto la scala è quella del 10mm. Da giorni cercavo un nuovo metodo di colorazione per gli edifici e devo dire che finalmente l'ho trovato. Ho utilizzato il metodo di colorazione "Imprinting" di R.Vernati, vi consiglio calorosamente di vedere di cosa si tratta. Ci sono alcune cose da dire a questo punto, il primo che internet è un ottimo mezzo sociale, infatti mi ha permesso di conoscere a distanza tantissime persone meravigliose, inoltre è uno strumento utilissimo per apprendere sempre cose nuove. Grazie quindi a Roberto Vernati: come vedi i tuoi consigli mi sono stati utilissimi.
Torniamo quindi a noi e vediamo le ultime fasi di questo progettino per le Ardenne. Terminato l'edificio, prima di dipingerlo l'ho ultimato con i riquadri in pietra (al secolo semplice cartoncino incollato con vinilica) per porte e finestre, ecco pertanto come si presentava allora:



La tavolozza colori  è un mix di toni di marroni, grigio, giallo ocra, bianco e rosa, al fine di tentare di copiare la realtà, prendendo spunto da foto recenti di alcune case antiche del Belgio:

Il tetto dell'edificio doveva essere mobile, essendo un oggetto utilizzato per il wargame, eccolo pertanto singolarmente colorato riproducente dei toni misti di marroncino e grigio:

Sono passato quindi a colorare le pareti e l'insieme degli infissi, anche con la tecnica drybrush. Non possono mancare quindi alcune foto d'assieme, per un ultimo colpo d'occhio:

Spero le immagini vi siano piaciute e che questo piccolo oggetto possa essere di ispirazione qualora troviate divertente l' idea di autocostruirvi degli edifici in miniatura per il wargame. Scrivete pure le vostre impressioni e sopratutto i vostri consigli: mi servono tantissimo. 
Un grazie a tutti voi che leggete questo semplice e stupido blog.
A presto. ciao
Alessandro




giovedì 1 maggio 2014

Baraque de Fraiture - Café Laurent Jacquet - Un Edificio autocostruito per il 10mm - Parte Prima


Da un anno circa mi sto dedicando al progetto Wacht Am Rhein. Dopo la costruzione dei due eserciti americano e tedesco, sto proseguendo con la costruzione dei terreni : oggi mi sono dedicato alla autocostruzione di un nuovo interessante edificio in scala 10mm.
Si tratta di un edificio a sezione asimmetrica risalente ai primi del 900, costruito sempre a Baraque de Fraiture e distrutto durante i combattimenti dell'inverno del 1944. L'edificio si chiamava "Café Laurent Jacque".
Prima di partire con la sua costruzione, vi illustro il progettino che ho realizzato (mi sono però preso preso alcune libertà nel corso dei lavori). Eccolo di seguito:

Le immagini di cartolina qui riprodotte sono postate unicamente per discussione e sono reperibili presso http://www.delcampe.net/).
Il materiale necessario per partire con la costruzione del modello è il seguente: una sezione di forex di 4mm di dimensioni 5 cm per 5 cm, un foglio di plasticard A4 di spessore 2mm, un cartoncino da 200gr di formato A4, un tagliabalsa, un piccolo tronchesino, alcuni tondini di plastica, fili di rame di varie sezioni, colla vinilica e colla cianoacrilica.

Tutto sommato sono molto soddisfatto del risultato ottenuto a bassissimo costo. Ecco quindi per la Vostra curiosità l'edificio al grezzo, ancora da colorare, visto da più inquadrature:



Per oggi è quanto. Un carissimo saluto a tutti ed in particolare ai nuovi amici del blog: Mistral Vernati, Lo Shamano e il Gruppo di gioco Peveragno. A presto!
Alessandro

martedì 29 aprile 2014

Garage di trattori - Baraque de Fraiture - colorazione


Baraque de Fraiture è il nome di una delle località più alte del Belgio, si trova a 652m sul livello del mare tra le città di Bastogne e Manhay, nel bel mezzo della foresta delle Ardenne. Oggi è un importante centro turistico, irriconoscibile nel suo aspetto rurale del primo novecento.

Fu il palcoscenico di un epico scontro tra soldati americani e tedeschi negli ultimi giorni del dicembre del 1944. La località rappresentava per il fronte la chiave di volta per la caduta di Liegi. Quelle poche case furono però difese da pochi soldati americani come il forte Alamo e l'avversario pur riuscendo a conquistarle dopo giorni e con estrema difficoltà e notevoli perdite, perse proprio allora l'occasione di scombinare le sorti della guerra. 

Ho così completato il primo di questi edifici autocostruiti per lo scenario di Baraque de Fraiture, la scala è quella standard in 10mm: ecco una prima foto a colori del pezzo, per la Vostra curiosità. 

Si tratta di un edificio semplice, ma credo di grande intensità cromatica.

Per oggi questo è tutto
A presto
ciao
Alessandro

sabato 26 aprile 2014

Garage di trattori - Baraque de Fraiture - autocostruito

Oggi mi sono dedicato pesantemente alle costruzioni. Questa che qui vedete è la più piccola della famiglia. Mi sono ispirato al garage per trattori di "Baraque de Fraiture". Per chi interessasse approfondire il tema troverà in precedenti post lo scenario e nel sito "delcampe.de" tantissime cartoline d'epoca che ritraggono gli edifici che sto realizzando. Ho scelto inizialmente di costruire il Garage perchè è molto semplice, ma sopratutto per prendere la mano con il tagliabalsa. Comunque preso dall'ispirazione sono già a preparare alcuni pezzi molto più complessi: come il Cafè Laurent. Una volta finite queste costruzioni andranno certamente bene per giocare qualsiasi episodio delle Ardenne, o altre ambientazioni della seconda guerra mondiale e non.
Il Garage è stata realizzato su una base di Forex, le pareti sono in cartoncino predipinto, i listelli di plasticard, il tondino è filo di rame in varie sezioni mentre le tavelle sono in strati di acetato. Il cianoacrilato è d'obbligo per la sua velocità di fissaggio, ma la struttura è stata irrobustita con la colla vinilica: nel wargame la solidità è un obbligo da rispettare. Il pezzo è per ora al grezzo: sucessivamente il tetto riceverà una tinta di grigi, così come le pietre a vista angolari e portanti; le imposte ed il portone dei trattori sono stati interamente autocostruiti e saranno dipinti in più tonalità di verde, ciò renderà questo Garage molto affascinante. Vi saranno inoltre delle insegne, vedremo più avanti come realizzarle. Ecco come si presenta per ora l'edificio nei suoi componenti, scomposti in pezzi per essere meglio maneggiati durante la colorazione.

La dimensione in pianta del Garage è di 5cm per 5cm: vi assicuro che vi entra comodamente un carro armato in 10mm.

Per ora questo è tutto,
A presto
Alessandro

venerdì 25 aprile 2014

Campi minati, segnali stradali e pali telegrafici autocostruiti



Pali telegrafici, segnaletica stradale, campi minati, sono solo alcuni degli oggetti in preparazione per la battaglia delle Ardenne: sono tutti rigorosamente autocostruiti per la scala 10mm. Il materiale utilizzato è reperibile nei negozi di modellismo, si tratta semplicemente di fogli di Plasticard, Stucco,tubi in plasticard di vari diametri, poi filo di rame, colla vinilica; mi sono servito di qualche foto d'epoca tratta da internet, della classica farina di polenta ed un pizzico di fantasia. Ecco per la Vostra curiosità alcuni pezzi già pronti ed in attesa di essere dipinti:

Indicazioni stradali e pali telegrafici
Questi oggetti li utilizzerò principalmente quali segnalini "obiettivi". I cartelli saranno rigorosamente dipinti nei i colori originali dell'epoca, un esempio è un cartello stradale di Bastogne esposto in un museo del Belgio (foto tratta da wikipedia): come si può vedere le scritte erano in nero su un fondo giallo e con i bordi rossi per le indicazioni di località, le indicazioni stradali invece erano bianche con scritte nere e bordo anch'esso nero.

The sign from the town of Bastogne
I pali telegrafici saranno dipinti per simulare il legno catramato, gli isolatori dovranno essere bianchi ed i cavi in un colore scuro tendente al nero. Questi sono stati i soggetti più divertenti da ricostruire. Per quanto riguarda i campi minati, su una base di forex ho piazzato qualche mina in plasticard (due tondini di diverso diametro sovrapposti, per simulare le mine "Teller") ed un cartello di avviso divelto che potrà essere dipinto con fondo giallo,  un teschio bianco e il terribile avvertimento "Achtung Minen!"


Per oggi questo è tutto,
A presto
Alex





giovedì 24 aprile 2014

Lavori in corso al 24 aprile 2014

Ciao a tutti,
finalmente ci siamo: Wacht am Rhein sta prendendo forma o quasi, le miniature sono semi completate, mi sto dedicando in modo scientifico ai terreni. Ho voluto iniziare con delle cosette molto semplici, come ad esempio questi chiamiamoli "chits"  per le truppe in trincea o dietro le fortificazioni stradali, realizzati in una ambientazione abbastanza generica. Ecco alcuni primi risultati al grezzo:

Una trincea con sacchetti di sabbia
Una seconda trincea con sacchetti di sabbia
Uno sbarramento stradale o fortificazione generica dietro relitti
Sto cercando di mantenere uno stile molto semplice in modo da usare questi bellissimi oggetti anche per altri periodi, quando serivranno, (grande guerra, moderno). Sto preparando proprio ora altri "chits" utilissimi e particolari che vedrete prossimamente. Mi serviranno poi i: "Disorganized units", i "Suppressed units",i  "Destroyed units". Non dovrò poi mancare i campi minati, il fumo, i fili spinati, muretti ed i steccati. Eh c'é né di lavoro..Completata questa prima serie passerò allora ai terreni veri e propri: foresta, colline, edifici, strade, fiumi, bunkers..qui sarà da divertirsi, in particolare con le tipiche case del belgio.
A presto dunque,
Alex

domenica 20 aprile 2014

Lavori in corso al 19 aprile 2014

Proprio ieri, mi sono accorto che mancavano alcuni attori importanti all'esercito americano e tedesco di Wacht Am Rhein, mi sono allora chiesto: perchè non completare le file con questi famosi personaggi ? E così è stato che altro piombo si è aggiunto ai ranghi di quello già presente. Vi presento allora i nuovi arrivati, i signori: Panzer IV tipo H (il vero mulo da battaglia delle panzer division tedesche),  l'M3A1 (il più famoso semicingolato americano della fanteria motorizzata), l'M5 Stuart (un interessantissimo carro)  e l'indimenticabile Truck, 1/4 ton, 4x4 ( semplicemente a noi nota come "la Jeep", una delle macchine più belle e riuscite della guerra). Tutto immancabilmente in 10mm della Pendraken.
Siamo ancora a metà dell'opera, ma qui sopra potete già ammirare i miei ragazzi, sono certamente ancora "grezzi", ma sappiate che sono già imbasettati nelle basi di Forex, pronti nel textur di "polenta vinilica" e fermi nelle posizioni grazie all' immancabile foglio magnetico sotto la base.
Il prossimo passo sarà pertanto dar loro la mano di fondo e poi finalmente vestirli nei toni finali.
C'è poi un'altra sorpresa... Un altro giorno però.
A tutti una felice Pasqua!
Alex


PS: Please, use the new automatic translator, and let me know! :-)

domenica 13 aprile 2014

Panzergrenadier completed




In questi ultimi giorni ho potuto finalmente completare i tedeschi. Le basette, sono in Forex, nelle dimensioni standard, definite dal regolamento Crossfire. Sono state texturizzate mediante colla vinilica e farina di polenta. Le miniature sono della ditta Pendraken, dipinte con i colori acrilici della Vallejo, della Model Color e della Easy Multicolor. Ho cercato di rappresentare al meglio le uniformi ed i terreni della battaglia delle Ardenne del 1944. L'esercito tedesco rappresenta una compagnia di Panzergrenadier tedeschi: è composto da unità di fanteria leggera, pesante e mezzi semicingolati, secondo quanto ricavato dal TOE dell'epoca . Ecco dunque i protagonisti.

In recent days I could finally complete the Germans. The bases are in Forex, in standard dimensions, as defined by Crossfire rule. The bases have been textured with glue and maize flour. The miniatures are Pendraken, painted with acrylic colors of Vallejo, Model Color and Easy Multicolor. I tried to represent the uniforms and the grounds of the Battle of the Bulge in 1944. The German army is a company of German Panzergrenadier,  is composed of units of light infantry, heavy and half-track vehicles, as derived from the TOE . Here are the protagonists.

Fig. 1: "German Panzergrenadier companie" (Gepanzerte)
Fig.2: "Gruppe Fuhrer"
Fig. 3: "Schwerer Zug"
Fig.4 : "1°,2°,3° Zug"

Organization


Reference for colour and organization
  1. Kstn 1114c (gp) - 1944;
  2. Panzer Colours 1,2,3 - by Bruce Culver;
  3. Panzer Grenadier Division - by Horst Scheibert;
  4. Ardennes 1944 - by James R.Arnold;
  5. D-Day to Berlin - by Terence Wise;







domenica 16 marzo 2014

The german panzer armored grenadiers "on the paper"

German Panzer Armored Grenadiers "on the paper"

This evening I spent an hour at Basing miniatures company of armored grenadiers. The list is one of the previous post. I actually created more bases of infantry (not shown here) to be able to create even a company of infantry (Volksgrenadier) and other armored accompanying (1xSturmgeshutz III and 3xpanzer IV). I'm still undecided on the color of the uniforms: snow camouflage or classic "gray green"?

Questa sera ho passato un'oretta a imbasettare le miniature della compagnia di granatieri corazzati. La lista è quella del precedente post.  Ho creato in realtà più basette di fanteria (qui non rappresentate) per poter creare anche una compagnia di fanteria (Volksgrenadier) e altri corazzati di accompagnamento (sturmgeshutz and panzer IV). Sono ancora indeciso sulla colorazione delle divise: mimetiche da neve oppure classico "grigio verde"? 

giovedì 13 marzo 2014

German Panzeregrenadiercompanie - Gepanzerte



Gruppe Fuhrer 
  • 1xCO
  • 1xRifle
  • 1xKraftwagen
  • 1xSdkfz 251/1

 Schwerer Zug
  • 1xHQ
  • 1xMG
  • 1x Mortar (80mm) 
  • 1xRifle with Panzerbuchse (88mm)
  • 1xSdkfz 251/1
  • 1xSdkfz 251/9 (75mm)

1° Zug (Platoon)
  • 1xHQ
  • 2xRifle
  • 1xMG
  • 1xSdkfz 251/1

2° Zug (Platoon)
  • 1xHQ
  • 2xRifle
  • 1xMG
  • 1xSdkfz 251/1 

3° Zug (Platoon)
  • 1xHQ
  • 2xRifle
  • 1xMG
  • 1xSdkfz 251/1

 From the Kstn 114c (gp):


-->
German Panzergrenadiercompanie (Gepanzerte) - from "Kstn 1114c (gp)"
SUB UNITn° soldierKatabine 98KSMG MP40MG 34 o 42Panzerbuchse 54 88mmMortar 8cmLeichte Kraftwagen e KettenkradGepanzerte Sdkfz 251/Gepanzerte Sdkfz 251/9 7.5 cm Canone
Gruppe Fuhrer181242

32
Panzerstohrer trupp102411

1
1.Zug372014101

4
2.Zug372014101

4
3. Zug372014101

4
4. (Schwerer) Zug562617752
52
Kfz Instandsetzung Trupp981


3

GefechtstroB 12101


4

GepacktroB44



1

Total22012269409
11202






























mercoledì 12 marzo 2014

Spunta l'alba del 12 marzo..

Ieri sera con Stefano si è giocato lo "scenario libero" del regolamento di Affinati. L'ambientazione è quella della prima guerra mondiale: la "Grande Guerra". Immaginate: siamo alla fine del 1915, è il primo anno  di guerra per l' italia, il mondo ha visto, già dal 1914, milioni di giovani europei impegnati in sistematici, eroici e tremendi assalti,  terribili corpo a corpo e sopravvivere nelle trincee. Ora siamo sotto il fuoco delle prime pendici del carso Isontino, da qualche parte tra il monte San Michele e il mare. 
Le forze in campo sono notevoli: gli italiani hanno un rapporto di 2:1, e come vvedremo ciò sarà assolutamente insufficiente.  Gli italiani attaccheranno attraverso un terreno difficile, accidentato, carsico, piano, senza protezioni, sconvolto dai primi fuochi dell' artiglieria e sotto il fuoco diretto, ma riparato dei bravi reparti austriaci. Questi ultimi attendono, pronti, posizionati entro le loro trincee, che in alcuni ttratti sono indistruttibili: perché sono realizzate in cemento armato. A metà strada della loro terribile corsa, si stagliano profondi intrecci di filo spinato: i famosi  reticolati  con paletti metallici a coda di porco, infissi nella nuda roccia. Quasi indistinte dal fumo, laggiù, più avanti a qualche decina di metri, si vedono le trincee scavate nella nuda roccia carsica, ben protette, dalle canne di tre mitragliatrici. Le mete sono iirraggiungibili. È una corsa interminabile, inutile reagire al fuoco: le trincee offrono sempre un -3 al dado. Gli austroungarici, senza alcun riguardo, mietono basette su basette in movimento in campo aperto: l'assalto è una "piombo-ficina" per gli italiani con un 90% di perdite, inutili. Ecco, allora la triste storia di questi eroici soldatini di piombo, all'alba del 12 marzo:
 
The rules of Affinati
The terrains
Begin the assault ..
The first fires..
..of the Schwarzlose MG
A terrible desperate assault..
..between the dead and wounded ..
when one team goes into the gap of barbed wire ..
the flower of the first battalion of infantry fell.

domenica 2 marzo 2014

From the "TOE_7_37T" to My Army list

The US Parachute Infantry Rifle Company - 1944



-->
US Parachute Infantry rifle company - 1944 (from TOE)
SUB UNITN° SoldierCarbine 0.30MG 1919 cal 0.30Thomson cal 0.45Launcher Rocket 2.36Inch (60mm)Mortar 60mmRifle cal 0.30Rifle M1 cal 0.30 Rifle M1c cal 0.30
Company Headquarter292
61

27
Rifle Platoons49103
113391
Rifle Platoons49103
113391
Rifle Platoons49103
113391
Total Man/Army17632964391443










My Wargame Army LIst








n° Base Total = 18 =31111191
Organization
3 x HQ1 x MG1 x CO1 X Bazooka1 x Mortar1 x Riflemen9 x Riflemen1 x Sniper

mercoledì 26 febbraio 2014

Panzerbrigade 150 - Solo wargame

Quando nell'inverno del 1944 gli americani spostarono le loro stanche divisioni lungo la linea delle Ardenne non potevano essere certo a conoscenza del fatto che l'esercito tedesco stava per  realizzare proprio li la sua ultima grande offensiva all'ovest. Truppe commandos della Panzerbrigade 150 indossando uniformi alleate si erano già infiltrate nelle loro linee, controllando vari punti strategici. Il nome in codice era operazione "Greif" (o Grifone) al comando del tenente colonnello Otto Slorzeny. Era solo l'inizio della fine, ma il resto è storia. Questo è un piccolo tentativo di gioco in solitario con alcune regolette fatte in casa: eccone il brevissimo resoconto fotografico.

When in the winter of 1944, the Americans moved their weary divisions along the line of the Ardennes, could not be certainly aware of the fact that the German army was right there to make his last great offensive in the west. Troops Panzerbrigade 150 commandos wearing allies uniforms  had already infiltrated their lines, controlling various strategic points. The code name was "Operation Greif" (or Gryphon) under the command of Lieutenant Colonel Otto Slorzeny. It was just the beginning of the end, but the rest is history. This is a small attempt to solo play with some homemade simple rules: here's the brief photographic guide.

 
Commandos of the Panzerbrigade 150 in ambush

The U.S. column approaching the Crossroads..
The Americans do not suspect anything
PANZERSCHRECK!!..bat the M10 is destroyed
GO GO!! The half-tracks pointing straight at the core of resistance by destroying it
MG!! The American infantry jumps down from the truck and opened fire
Furious fighting under the fire of the German MG
IT 'S OVER! The Germans were captured, but the losses are considerable.











Note

Questo sito non costituisce una testata giornalistica e quindi non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Le immagini riportate a corredo degli articoli sono - di volta in volta - di mia proprietà, di pubblico dominio o comunque utilizzate per scopi non commerciali. Gli eventuali detentori di diritti possono chiederne in qualsiasi momento la rimozione dal sito.