Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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lunedì 21 gennaio 2013

Cavalieri di Treviso - Da Camino 1335

Alessandro Callaghan
Oggi sono a casa: posso riposarmi, fare tutto ciò che si può desiderare dalle ferie. Il tempo è sempre brutto: nubi grigie e una leggera nebbia coprono la città, ogni tanto piove. Rimaniamo pertanto a casa. La mattina è libera: ne aprofitto per sbrigare alcune faccende in sospeso e  dedicarmi all'hobby. Proseguiamo pertanto con la realizzazione del secondo esercito per Sacile 1335: quello dei Da Camino. Utilizzando alcune foto che ho fatto presso la loggia dei cavalieri di Treviso qualche anno fa, ho iniziato un'altra basetta importante: si tratta di parte della cavalleria pesante dell'esercito di Rizzardo. Due cavalieri in piombo, rigorosamente in 10mm, sono stati incollati assieme ai loro destrieri con colla cianoacrilica su una basesetta di Forex quadrata di 3cm di lato. Sucessivamente alla mano di fondo in ocra sono passato direttamente ai particolari: grigi, nero, bianco, argento, etc. La novità è la mano diluita di "smoke" della Model Color che penetra perfettamente nelle pieghe delle vesti. I colori sono quelli dell'arma dei da Camino: bande nere e bianche per scudi e gualdrappe (vedi una foto del affresco a fianco). Rimarranno da completare gli ultimi ritocchi, le finiture e sopratutto il passaggio finale: la realizzazione della basetta ( sarà completata in serie con tutte le altre, con la solita tecnica di farina di polenta colorata su colla vinilica). L'ambientazione è quella esagonata.

domenica 20 gennaio 2013

Bertrando Cavaliere

Sinceramente avrei preferito uscire questa domenica, fare i miei quattro passi e non starmene rinchiuso tra quattro mura. Tuttavia la pioggia non ha dato tregua tutto il giorno e l'idea di rimanere al calduccio a colorare quelle quattro miniature mi piaceva parecchio. Ho ripreso pertanto in mano i miei fidi pennelli per dare qualche ritocco ai medievali in 10mm, iniziati quasi un anno e mezzo fa. Vi posto la miniatura del vecchio personaggio, che riconoscerete sicuramente: il cavaliere Bertrando. Vecchio lo è sicuramente: all'epoca della battaglia di Sacile, del 1335 aveva circa 77 anni, la cosa oggi fa impressione immaginando quale forza dovesse ancora avere per sorreggere la sua pesante armatura e le armi! Il colore di fondo nero quasi non si nota più sotto i drappeggi azzurri del cavallo e del cavaliere che indossa una cotta di maglia e un elmo tipico del '1300. Bertrando, in francese Bertrand de Saint Geniès, patriarca di Aquileia è qui riprodotto con il suo fido destriero, mentre alla guida del suo esercito, cavalca in un fitto bosco del Friuli verso i traditori della "Patria". Le vesti sono nei colori noti della sua panoplia: oggi sono anche simbolo della regione Friuli Venezia Giulia. Lo stemma è quello che si può ammirare in alcuni affreschi (vedi il particolare a fianco). Allora avevo utilizzato l'"Union Blue" con luci in "Light Blue" della Andrea Color per risaltare i drappeggi , oggi mi sono concentrato con un bel "Gun Metal" in dry brush sull'armatura e con alcuni marroncini su alcuni particolari del cavallo. Lo scudo in particolare riproduce l'aquila gialla con artigli rossi in un campo blu. Una bella impresa dipingere un'aquila in 3mm: per farlo ho utilizzato prima una matita per delineare sul piombo i tratti fondamentali e poi  un pennello a triplo zero per il bel "Basic Yellow" AC 7. Il resto è ovviamente storia o fantasia, come l'esagono innevato ricoperto di abeti per lo sfondo fotografico.

venerdì 18 gennaio 2013

mercoledì 16 gennaio 2013

Programmi per il 2013 - 2

Tra le tre idee, la seconda riguarda la seconda guerra mondiale.


Argomento: Campagna di Russia - seconda guerra mondiale 1941-1945

Regolamento:  ??

Miniature: acquistate a Natale (Pendraken 10mm)

lunedì 14 gennaio 2013

Programmi per il 2013 -1

 
Dicono: "Tra il dire ed il fare c'é di mezzo il mare". E' vero, fare programmi è facile, mantenerli è tutta un'altra questione. Tuttavia ad inizio anno guardo al futuro con ottimismo e devo avere dei punti saldi. Tra le idee che mi passano nella testa ci sono anche alcune fantasie per il wargame. E' bene che le metta per iscritto, altrimenti come il vento.. volano via.Vediamo le prime:

Guerra navale su tavolo esagonato.

Periodi di interesse: Rinascimento il seicento - Napoleonico - Guerra Civile Americana - Grande guerra - Seconda Guerra Mondiale - Moderno

Libri da leggere:  troppi, non basta una vita.

Regolamenti: ??

Modelli: possibilmente autocostruit.

sabato 12 gennaio 2013

Uno, due, tre...nuovi dadi

Eccoli nella foto sopra: coloratissimi, multicolori e molto belli. Devo dire che i dadi hanno il loro grande fascino. Questi sono i nuovi arrivati in previsione delle prossime partite: saranno il motore dei giochi per il 2013!  Totale dadi: 24.

venerdì 11 gennaio 2013

L'affondamento della Wien a Trieste

"Quella sera del 10 dicembre 1917 il mare era leggermente mosso da levante, ed era coperto da una densa foschia. Oltre la grande diga del vallone di Muggia le corazzate gemelle «Wien» e «Budapest» erano alla fonda, come grandi animali addormentati, dopo aver martellato un mese prima le postazioni dell'artiglieria italiana alla foce del Piave, sull'isolotto di Cortellazzo.
Dopo la dodicesima battaglia dell'Isonzo che aveva scompigliato gli equilibri di forze nel golfo, le due unità imperiali erano troppo pericolose per i comandi delle forze armate italiane, che affidarono all'allora sottotenente di vascello Luigi Rizzo il compito di neutralizzare le corazzate. La sera dell'attacco i Mas 9 e 13, trainati da due torpediniere, arrivarono alle 22,45 al punto stabilito in mezzo al golfo. Azionati i motori elettrici, dopo più di un'ora i barchini raggiunsero nella più assoluta oscurità la testa Nord della diga. Rizzo ormeggiò, scese, e si rese conto che non c'era nessuno di guardia. Dall'altra parte della diga si sentivano voci, si vedeva un luce incerta. Ma le sentinelle austriache non si erano accorte degli incursori italiani. Silenziosamente i Mas raggiunsero le ostruzioni oltre a diga. Per due ore gli uomini al comando di Rizzo tagliarono sette cavi d'acciaio sotto il pelo dell'acqua, a diversi livelli. Quando mancavano due minuti alle due di notte fu aperto l'ultimo varco. I Mas si avviarono quasi alla cieca verso gli obiettivi: il Mas 9 puntò sulla «Wien», il 13 sulla «Budapest». Alle 2.32, giunto a 50 metri dalla sagoma scura dell'unità, Rizzo lanciò i siluri. Due alte colonne d'acqua si alzarono nella notte, un proiettore sulla coffa della nave si accese ma si spense subito dopo. Lanciò anche il Mas 13 verso la «Budapest», ma i siluri mancarono il bersaglio. Le difese asutriache di terra si svegliarono, e presto fu un inferno di luci ed esplosioni. I due Mas fuggirono a tutta forza e riuscirono a mettersi in salvo." (1)

(1) Da Storia de Trieste.

mercoledì 9 gennaio 2013

Ricciardo di Camino IV: la tavolozza dei colori..

Tavolozza di colori per le "divise" . Le tinte sono quelle di fondo delle città chiamate a raccolta nella battaglia di Sacile. Predominano i colori di campo "rosso" delle città Treviso e bianco/nero dei Da Camino.

La storia delle divise è un argomento molto interessante e per chi volesse approfondire senza esagerare, consiglio questo link:


Si tratterà ora di dare le luci con colori più chiari..

martedì 8 gennaio 2013

Ricciardo di Camino III: per gradi..

Dopo aver "imbasettato" questi piccoli omini di piombo, sono rimasto lì a fissarli. La domanda intima con il pennello in mano era sempre la stessa: e adesso? Ho trovato abbastanza notizie per le divise e le insegne ( "loggia dei cavaglieri di Treviso") ma a volte anche le troppe notizie sono ..troppe.. Tuttavia era il numero delle miniature che bloccava la mia stanca mente da dopolavoro: ben 40. Voglio dire: un pò meno della mia età e un pò più del mio quoziente intellettivo serale. Ditemi: potevo mai colorarli due per volta come ieri?   Ovviamente no..

La scelta è  allora ricaduta sulla mano base di fondo che tutto copre e tutti rilassa. Un bel colore ocra steso democraticamente su tutto e tutti....40. Così passa la paura:  perchè il nero è troppo lugubre per dei balestrieri così agguerriti...saranno truppe di Camino non di "Mordor"

L'ocra di fondo

L'arancio di base del'incarnato

Uno, due, tre, ...40!!

Un toccasana per rilassarsi, domani o dopodomani si vedrà per le divise, gli scudi, i drappi e il mio cruccio e la delizia più grande saranno proprio i cavalli.

lunedì 7 gennaio 2013

Ricciardo da Camino - Parte II

Devo confessare che avevo lasciato questo progetto un pò troppo fermo. 
Oggi ho ripreso a colorare le miniature dell'esercito di Ricciardo da Camino, a differenza del primo esercito gemello di Bertrando in 10mm, con miniature della TBline, ho voluto provare un metodo diverso di colorazione, già ben descritto da altri blog famosi in rete. Generalmente, con il 10mm, sono solito a dare la mano di fondo di colore nero su tutte le miniature e poi procedere alla colorazione a zone (lasciando trasparire nelle pieghe i colori più scuri e principalmente il nero). Qui ho fatto il contrario: non ho dato la mano di fondo, ho colorato con le tinte principali le uniformi, le armature e l'incarnato, con colori più chiari e pennello asciutto ho cercato di dare un pò di "luce". Sucessivamente sono passato ad una mano veloce di "smoke" delle model color (vallejo 939). La mano non è più quella di una volta, il risultato non è eccezionale ( i colori si sporcano un pò), ma devo dire che il sistema è semplice, piuttosto veloce e il risultato al colpo d'occhio è abbastanza buono.

La colorazione veloce con tinte vivaci

"Pennello asciutto", con i colori più chiari

Seguirà poi una mano di fondo, le basette riceveranno una mano di colla vinilica, una passata di "farina di polenta" e la colorazione in toni verdi, metodo ormai consolidato.

sabato 5 gennaio 2013

La grande guerra in un mare esagonato

Le letture sono una grande fonte di ispirazione per l'hobby. Posso dire che nel mio caso galeotto fu un bellissimo regalo dal titolo:  "La grande Guerra nel mare adriatico" scritto da Orio di Brazzano, Luglio editore - 2011. 

Le mie conoscenze riguardo la marina sono scarse, nonostante abiti in una città di mare. Peggio ancora sono le conoscenze storiche della grande guerra, quella combattura in mare. Conosco i personaggi famosi, la guerra sul carso, il piave, ma cala una nebbia su questi argomenti di marina. Ebbene questo libro mi ha aperto dei cassetti di storia interessantissimi e di grande ispirazione per il wargame. A chi interessa troverà aneddoti e vicende che hanno oggi realmente dell'incredibile. Io non potevo lasciarle li.

D'istinto ho cercato modelli di navi militari della grande guerra in scala 1:3000: vi dico subito che esistono, le marche che li costruiscono sono famose e non sono costosi, tuttavia l'impazienza di attendere una spedizione oltreoceano e un lampo di pazzia mi hanno portato a questa strana idea: autocostruirle. Invece è semplicissimo ed i piani nave sono disponibili in rete. Non sono di acciaio, ma di semplice plastica (Plasticard), colla e tondino di rame: occupano solo 20mm. Eccole sopra in una improbabile foto di una squadra italo-austroungarica su un bel mare esagonato e tranquillo. Di seguito alcune foto dei personaggi creati e dipinti in questo strano pomeriggio.

Il cantiere navale ..


Le prime varate: Le Italiane Caio Duilio e la sua quasi gemella Conte di Cavour


K.u.k. Kriegsmarine: La Budapest e la sua gemella Wien (affondata nel golfo di Trieste dai MAS)
La famosa "Viribus Unitis" (costruita nei cantieri della mia città Natale e affondata a Pola dai MAS).

Vi sono parecchi regolamenti in giro, interessanti quelli di Affinati sul periodo, ne esistono di esagonati?

Terza parte-esagoni fai da te: la stampa



Materiali:
- Cartoncino colorato formato A4 200g/mq

Per tutti
Il file di stampa di prova è già in pdf, settato per ora nel solo formato A4, con esagoni a lati paralleli = 2cm: è disponibile per tutti nel link qui, oppure su questo blog nel riepilogo a sinistra.  Con il tempo saranno a disposizione vari file in pdf settati su vari formati con varie misure di esagoni con e senza bordature.

A breve la prima prova.



A prestissimo,
Callaghan

 

venerdì 4 gennaio 2013

Seconda parte-esagoni fai da te: le dimensioni

Secondo
Callaghan, non ti addormentare...

alcuni programmi ti danno la dimensione dell'esagono in pixel..ma nota la dimensione in pixel del tuo oggetto ( l'esagono) come farai a sapere quanto sarà grande, una volta stampato con una risoluzione ad esempio di 300dpi? Fai così: N°Pixel / Risoluzione x 2,54 = cm.

Se l'esagono ad esempio ha una dimensione di 1654pixel, una volta stampato a 300dpi sulla carta la sua dimensione in cm sarà, circa:

1654/300x2,54=14cm


Se l'esagono ad esempio ha una dimensione lineare di 827pixel, una volta stampato a 300dpi sulla carta la sua dimensione in cm  sarà, circa:

827/300x2,54=7cm

Se l'esagono ad esempio ha una dimensione lineare di 413,5pixel, una volta stampato a 300dpi sulla carta la sua dimensione in cm  sarà,  circa:

413,5/300x2,54=3,5cm

E così via..

Tutta questa baracca per fare cosa?? Abbi pazienza..

Seconda parte-esagoni fai da te: dati di stampa

Primo:
Ricordati che volendo dimensionare il foglio preliminare esagonato sono utili le seguenti informazioni di stampa che legano il formato UNI (A4 e A3) con i pixel con una risoluzione di 300DPI (dot per inch: pixel per pollice):

A4 larghezza:2480pixel per altezza:3508pixel
A3 larghezza:3508pixel per altezza:4961pixel

Alcuni programmi danno infatti le informazioni della dimensione degli esagoni in pixel.

Secondo:
Le dimensioni dei fogli standard sono le seguenti:

A3 297mm × 420mm
A4 210mm × 297mm ....continua

giovedì 3 gennaio 2013

Seconda parte - esagoni fai da te: l'automazione

"Callaghan, ma perchè non utilizzare i potenti mezzi dell'informatica, invece che startene li con la calcolatrice in mano ed il compasso in bocca? Il tempo è prezioso. Utilizza per prima cosa uno dei tanti programmi gratuiti messi a disposizione del grande fratello internet!"

...Fatto:-)

mercoledì 2 gennaio 2013

Parte Prima - esagoni fai da te: grafica elementare

Callaghan, vuoi disegnare un esagono a mano e poi ritagliarlo? Allora, ti serve il compasso, i pennerelli un foglio ed il gioco è fatto. Ricordati però due punti fondamentali: il lato dell'esagono sarà pari al raggio del cerchio che lo circoscrive, mentre i due lati paralleli disteranno tra loro di circa 0,866 volte il diametro del cerchio. Vuoi anche due misure? Segnale:

"In un esagono regolare i cui lati paralleli distano tra di loro 12cm, la distanza tra spigoli opposti è di 14cm circa (13,85..cm); 

In un esagono regolare i cui lati paralleli distano tra di loro 6cm, la distanza tra spigoli opposti è di 7cm circa (6,92..cm);

In un esagono regolare i cui lati paralleli distano tra di loro 3cm, la distanza tra spigoli opposti è di 3,5cm circa (3,46..cm)".

Non mi dirai che vuoi tanti uno accostato all'altro? Si, ma circa quanti me ne servono per fare un area di tot cm quadrati? Dividi questa area per l'area dell'esagono. Quant'é l'area di un esagono? 2,59808 volte il lato, dell'esagono, al quadrato. (*)

Aspetta che faccio due conti....:-)


Note

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