Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

lunedì 7 gennaio 2013

Ricciardo da Camino - Parte II

Devo confessare che avevo lasciato questo progetto un pò troppo fermo. 
Oggi ho ripreso a colorare le miniature dell'esercito di Ricciardo da Camino, a differenza del primo esercito gemello di Bertrando in 10mm, con miniature della TBline, ho voluto provare un metodo diverso di colorazione, già ben descritto da altri blog famosi in rete. Generalmente, con il 10mm, sono solito a dare la mano di fondo di colore nero su tutte le miniature e poi procedere alla colorazione a zone (lasciando trasparire nelle pieghe i colori più scuri e principalmente il nero). Qui ho fatto il contrario: non ho dato la mano di fondo, ho colorato con le tinte principali le uniformi, le armature e l'incarnato, con colori più chiari e pennello asciutto ho cercato di dare un pò di "luce". Sucessivamente sono passato ad una mano veloce di "smoke" delle model color (vallejo 939). La mano non è più quella di una volta, il risultato non è eccezionale ( i colori si sporcano un pò), ma devo dire che il sistema è semplice, piuttosto veloce e il risultato al colpo d'occhio è abbastanza buono.

La colorazione veloce con tinte vivaci

"Pennello asciutto", con i colori più chiari

Seguirà poi una mano di fondo, le basette riceveranno una mano di colla vinilica, una passata di "farina di polenta" e la colorazione in toni verdi, metodo ormai consolidato.

2 commenti:

Roby ha detto...

Sei proprio scatenato in questo periodo!!!

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Una furia :-)

Note

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