Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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giovedì 27 aprile 2017

Pirro ad Heraclea - 280 a.C. - una partita a DBA

Dopo anni, Stefano ed io siamo riusciti finalmente a giocare una partita di wargame. L’occasione si è materializzata ieri, quando i miei vecchi “Camillan Roman” ed i suoi meravigliosi “Phyrric”  sono usciti dal limbo degli scatoloni ed hanno marciato in perfetto ordine, efficienza e splendore, nei 60 cm quadri di scenario, basato sul regolamento D.B.A (6). Il fascino ermetico di questo regolamento non è inferiore alle vicende di Pirro, dei suoi elefanti e della battaglia di Heraclea, a cui ci siamo ispirati. 
Nel 280 a.C. Pirro, Re dell’Epiro, attraversò il mare Adriatico per avventurarsi in una complessa campagna militare per il controllo dell’Italia meridionale. Il “casus belli” gli venne offerto della città di Taranto che alla luce di un pericoloso conflitto con Roma chiese il suo intervento, promettendo, supporto militare, forti alleanze e tacendo riguardo le reali complessità politiche e le improbabili alleanze di Lucani, Sanniti ed Etruschi. Pirro, mantenendo fede ad un suo progetto ancestrale di espansione, approfittando delle situazione politica italica, sbarcò nella penisola 25.000 uomini, cavalli e 20 elefanti con l’intento originario di estendere il suo dominio nel territorio della ricca Magna Grecia. I suoi soldati appartenevano al mondo greco, erano militari di professione, cavalieri epiroti esperti, frombolieri di Rodi, opliti greci e sopratutto disciplinate falangi epirote e macedoni. Il Senato di Roma, conforme al suo bellicoso rigore, rifiutò qualsiasi tentativo di mediazione proposta dall'avversario ed ordinò la leva generale. Giunsero così in Lucania 20.000 coscritti romani, al comando del console Publio Cornelio Levino che raccolte le forze alleate, bruciò sulla strada i paesi ribelli e si diresse a marce forzate, verso il proprio destino. Lo scontro, temporeggiato da Pirro in attesa di ulteriori rinforzi, si consumò nei pressi dell’antica città di Heraclea, presumibilmente nella piana a ridosso del fiume Siris (oggi Sinni), a sud di Pandosia. Ciò che accadde poi, è passato alla storia e lo studiammo a scuola. La storia, nel wargame, si sa, non ha valenza di rigore e si può riscrivere con notevoli licenze, ma stavolta ciò non è accaduto.  Rubando una battuta a Stefano: “dopo due ore e mezza ed un litro di Coca Cola, Pirro ha portato a casa la giornata”, Pirro vince 4 a 2 su Levino.  Ed ora qualche immagine a chiusura.

I Triari romani

La Falange di Pirro

L'attraversamento del fiume Siris

Un turno centrale della partita

La fase conclusiva: il ripiegamento romano ed il suicidio della cavalleria.
"Pirro vince 4 a 2 su Levino".

Riferimenti
(Per chi volesse approfondire, tra storia e gioco):
  1. Plutarco - Vite Parallele
  2. Polibio - Storie
  3. Tito Livio - Ad Urbe Condita
  4. https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Eraclea
  5. https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_pirriche
  6. http://www.fanaticus.org/DBA/battles/heraclea.html








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