Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

lunedì 31 dicembre 2012

BUON ANNO A TUTTI!!

BUON ANNO A TUTTI!!!

Questo sarà l'anno degli esagoni!!!!
Alex Callaghan

martedì 25 dicembre 2012

AUGURI "ESAGONATI"


A tutti Voi ed ai Vostri cari

sabato 15 dicembre 2012

Scenario di Petrikovka - 1941

Lo scenario per giocare "Petrikovka 1941" è finalmente pronto: ci ho messo un pò di tempo per fare qualche prova in solitario e bilanciare alcuni punti di Pz8 (distanze di individuazione e fuoco). Pensato per uno dei regolamenti più semplici che ci sono in rete (Pz8), credo che possa essere giocato con qualsiasi regolamento. Eccovi alcuni dati.

Dimensione utile del tavolo 
60 cm x 60 cm, usando l'army list di seguito, altrimenti grande a piacere con basette corrispondenti a battaglioni.

Numero di divisioni 
4 per parte, non ci sono riserve.


Terreni
1 fiume, 5 paludi, 7 centri abitati, 2 ponti. Le dimensioni dei terreni sono quelle previste dai regolamenti. Per le città è sufficiente che il terreno contenga una basetta.

Regole proprie dello scenario:
a) Il Fiume Dniepr è attraversabile solamente tramite i due ponti; 
b) E' possibile distruggere i ponti solo con attacco aereo, i ponti distrutti non possono essere ricostruiti;
c) I centri abitati e le paludi sono da considerare "terreni difficili";
e) I centri abitati e città contengono al più un reggimento (basetta) ma sono da considerare fortificate solo Dniepropetrovsk e Madhalinjvka;
f) Non ci sono campi minati;
g) La distanza di "individuazione" e di " fuoco" è di 10cm (10km).

Attacco aereo al suolo:
1 per gli italiani e 3 per i tedeschi;
2 per i sovietici.

Disposizioni iniziali
Asse
1) La divisione "Torino" con i suoi due reggimenti di fanteria si trova oltre il Dniepr e tiene la "testa di ponte"; mentre il suo reggimento di artiglieria è posizionata in retrovia a Dniepropetrovsk;
2) La divisione "Celere" è stanziata sia in Dnieprodzerijnsk sia lungo il Dniepr;
3) La divisione "Pasubio" occupa Tsarichanka e le piana;
4) Il Kampfgruppe tedesco Abraham è posizionato lungo la piana a nord di Tsarichanka.
Sovietici
5) La 261a Divisione di fanteria controlla la testa di ponte di Dniepropetrovsk;
6) La 15a divisione di fanteria controlla il ponte di  Dnieprodzerijnsk;
7) La 273a divisione di fanteria controlla la piana di Petrikowka;
8) La 28a divisione di fanteria controlla la piana di fronte Madhalinjvka.

Obbiettivi
 Asse
Occupare Madhalinjvka e tenerla fino alla fine dei turni
oppure
occupare Petrikowka e tenerla fino alla fine dei turni.
 Sovietici
Eliminare la testa di ponte di Dniepropetrovsk
oppure
occupare Tsarichanka e tenerla fino alla fine dei turni.

Numero di turni
massimo 3x12 turni (durata della battaglia "3 giorni" vedi Pz8)

Army list
(Con la modifica alle regole per ottenere il fattore di scala: ogni basetta corrisponde ad un reggimento, vedi i precedenti post per l'organizzazione delle unità, per la 76 ID tedesca leggi qui).

Asse (italiani e tedeschi)

76a ID "Kampfgruppe Abraham": 1xHQ , 3x fanteria, 1 x Artiglieria (*);
9a ID "Pasubio": 1xHQ , 3x fanteria, 1 x Artiglieria;
3a C "Celere": 1xHQ, 1x fanteria (bersaglieri), 2x Cavalleria, 1xCorazzati (L3/33). 1x Artiglieria;
52a ID "Torino": 1xHQ , 3x fanteria, 1 x Artiglieria

Sovietici

28a ID: 1xHQ, 3x fanteria, 1 x Artiglieria;
273a ID: 1xHQ, 3x fanteria, 1 x Artiglieria;
15a ID: 1xHQ, 3x fanteria, 1 x Artiglieria;
261a ID:  1xHQ, 3x fanteria, 1 x Artiglieria;

(*)
Infanterie-Regiment 178
Infanterie-Regiment 203  
Infanterie-Regiment 230
Artillerie-Regiment 176 

domenica 9 dicembre 2012

Ricostruire la battaglia di Petrikovka 28-30settembre 1941

La battaglia di Petrikovka (odierna Petrikivka) si svolse tra il 28 ed il 30 settembre 1941, molto interessante dal punto di vista tattico, coinvolse tre divisioni italiane e tre divisioni Sovietiche negli scontri lungo il fronte del fiume Dnieper durante le ultime fasi dell'operazione Barbarossa. 
Le unità italiane coinvolte erano quelle del C.S.I.R. il "corpo di spedizione italiano in russia", composto da: la 9a divisione di Fanteria Pasubio, la 52a divisione di fanteria Torino e la terza divisione Celere. Le forze sovietiche erano unità di fanteria ed in particolare : la 273a, la 15a e la 261a divisioni di fanteria sovietica.
Dopo che la divisione Torino venne inviata a Dniepropetrovsk sotto pesanti bombardamenti e dopo che alcune delle sue unità andarono a rinforzare la testa di ponte di Dniepropetrovsk, la divisione Celere, attestata lungo il fiume Dniepr si preparava ad attraversarlo. La divisione Pasubio, passata nel settore della 17 armata tedesca a coprire il suo fianco destro, attaccò a tenaglia con la Torino le divisioni russe intrappolate entro la sacca che si venne a creare. La battaglia, si risolse con un brillante accerchiamento delle unità sovietiche che si arresero alle forze dell'asse, perdendo un numero rilevante di materiali e soldati, ma solo dopo durissimi e sanguinosi combattimenti. 
L'idea di base dell'articolo è quella di rileggere la battaglia di Petrikovka, più su un piano di wargame che su quello storico e poter mettere a disposizione del blog un nuovo scenario per uno dei seguenti regolamenti: Crossfire (a livello di battaglione), Blitzkrieg Commander, Pz8, Alto Commando o Flames of War (da decidere).
Per chi fosse interessato alla mappa storica russa di cui sopra, questa è riportata solo per discussione, ed è reperibile qui. La storia delle unità russe, l'organigramma e altre interessanti notizie sono state reperite su questo sito interessantissimo il cui link è il seguente: armchairgeneral. Un altro interessantissimo link, in francese che descrive nei dettagli la battaglia è il seguente: italie1935-45. Sulla base di tutti questi e altri dati posso mettermi al lavoro : a breve troverete sul blog la 1a bozza scaricabile per lo scenario. A presto.






sabato 8 dicembre 2012

Le battaglie del C.S.I.R. in Russia

La battaglia di Stalino (*)
"Quando la Germania dichiarò guerra all’Unione Sovietica, Mussolini decise che l'Italia non poteva essere estranea all’operazione Barbarossa ed ordinò quindi l'allestimento di un Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.).
Furono scelte le migliori e meglio equipaggiate Unità del Regio Esercito: le Divisioni di Fanteria Pasubio (79° e 80° Rgt. Fanteria e 8° Rgt. Artiglieria divisionale) e Torino (81° e 82° Rgt. Fanteria e 52° Rgt. Artiglieria Divisionale) e la Divisione Celere (3° Rgt. Bersaglieri, Rgt. Cavalleria Savoia Cavalleria e Lancieri di Novara, Rgt. Artiglieria a cavallo e un gruppo carri L/6) e vennero rapidamente completate in organici ed armamenti. Ad ogni Divisione di Fanteria venne inoltre affiancata una Legione di Camice Nere". 



Scontri di Pokrovskoje e a Jasnaja Poljana
"All'inizio dell'avventura in Russia il comando tedesco dell'11a armata, richiese al comando del CSIR di impiegare i propri reparti per eliminare la resistenza sovietica tra i fiumi Dniester e Bug: l'’11 e il 12 agosto due Battaglioni dell'80° Rgt. della divisione Pasubio si scontrarono con i Sovietici a Pokrovskoje e a Jasnaja Poljana, costringendoli a ripiegare". 

Battaglia di Petrikovka
"Successivamente, mentre il Gruppo Corazzato tedesco combatteva vittoriosamente nella zona di Kiev, le tre Divisioni Italiane furono lanciate a sud, verso Dniepropetrovsk, con una fronte di operazioni di un centinaio di chilometri. Nei giorni 29, 30 e 31 settembre tutto il C.S.I.R. fu coinvolto nella battaglia di Petrikovka, dove, attuando una manovra avvolgente, vennero sbaragliate le forze nemiche contrapposte e catturati oltre 10.000 prigionieri". 

Azione contro la testa di ponte di Pavlograd
"Il nuovo incarico assegnato al C.S.I.R., era il concorso all'occupazione del grande bacino del Donez, con tutte le sue industrie e ricco di materie prime di vitale importanza, in cui sarebbe stato l’ala sinistra della 1a Armata Corazzata Tedesca.Il Corpo di Spedizione si trovava lungo la riva occidentale del fiume Voltsctja con un fronte di circa cento chilometri. Il movimento iniziò il 9 ottobre con l’azione contro la testa di ponte di Pavlograd, con impegnate una Divisione tedesca, il Gruppo CC.NN. Tagliamento, un Gruppo d'Artiglieria e un gruppo di motociclisti. La testa di ponte di Pavlograd cadde dopo tre giorni di aspri combattimenti e le avanguardie della 1a Armata Corazzata tedesca entrarono in Mariupol". 

Battaglia di Stalino
"Il Corpo di Spedizione Italiano doveva ora conquistare l’importante centro di Stalino. La Divisione Celere con i Reggimenti Savoia Cavalleria e Lancieri di Novara iniziò l'avanzata il 13 ottobre, seguita dal 3° Reggimento Bersaglieri.La Divisione Pasubio era bloccata a Pavlograd, in attesa che i genieri creassero un nuovo ponte, essendo stato distrutto il vecchio. l 20 ottobre mattino il 3° Bersaglieri occupava Sofja e, nella stessa giornata, prendeva possesso della stazione e dell'importante nodo ferroviario di Stalino, mentre i tedeschi occupavano le rimanenti aree cittadine. Tutti gli obiettivi prestabiliti venivano raggiunti malgrado l'accanita difesa".  

Battaglia di Rykovo e Gorlovka
"Senza concedere tregua né riposo, il Comando della 1a Armata tedesca ordinò al C.S.I.R. di prendere e occupare al più presto gran parte dell'area del Donez, includendo le città di Rykovo e Gorlovka, notevoli complessi industriali e minerari.
Il 22 ottobre quindi, la Divisione Celere riprese l'avanzata, scontrandosi spesso in piccoli ma aspri combattimenti con le retroguardie sovietiche. Contemporaneamente, una parte della Divisione Pasubio procedeva di concerto con l'avanzata della Celere.

Il 1 novembre il 3° Bersaglieri, con una audace azione, sbaragliava la resistenza di tre Divisioni nemiche e occupava la città di Rykovo e le aree limitrofe, mentre il 2 novembre i Reggimenti 79° e 80° della Pasubio, combattendo casa per casa contro una resistenza estremamente accanita, occupavano Gorlovka". 



Battaglia di Nikitovka

"L'80° Reggimento Fanteria della Pasubio, che era riuscito ad occupare Nikitovka il 6 novembre, rimase lì accerchiato da ingenti forze sovietiche e riuscì a rompere l'isolamento e a rientrare a Gorlovka solo il 12 novembre, grazie anche agli sforzi di altri reparti della Celere e della Pasubio, ora più che mai validamente supportati dall’aviazione italiana che ora poteva operare dall'aeroporto di Stalino.
L’inverno russo era intanto arrivato e la temperatura, ormai costantemente vicina ai venti gradi sotto zero, limitava di molto le operazioni. Occorreva consolidare le posizioni raggiunte poiché il nemico continuava a dare segni di aggressività".

Azioni di Ubescicce e Chazepetovka
"In queste operazioni di rettifica delle linee, le truppe del C.S.I.R. furono coinvolte in combattimenti nell'area di Ubescicce e, tra il 5 e il 14 dicembre, furono impegnate nella battaglia di Chazepetovka". 

Battaglia di Natale
"Durante l’inverno il nostro Corpo di Spedizione si acquartierò nelle città e nei villaggi creando una linea difensiva a capisaldi in attesa della primavera per riprendere le operazioni.
I Sovietici, più abituati e meglio attrezzati dei nostri, approfittarono di questo momento di stasi delle operazioni per lanciare un pesante attacco che fu poi denominato La Battaglia di Natale.
All'alba del 25 dicembre 1941, dopo un preparazione d'artiglieria, attaccarono il fronte del 3° Reggimento Bersaglieri e del Gruppo CC.NN. Tagliamento.I combattimenti furono particolarmente duri; il XVIII/3° Bersaglieri, insieme alla 5a Batteria a cavallo, accerchiati da forze notevolmente superiori, resistettero per oltre dieci ore di accaniti combattimenti corpo a corpo, riuscendo infine ad aprirsi una breccia per la ritirata.
Tra il 26 e il 28 dicembre le Divisioni Pasubio e Celere partirono al contrattacco, riconquistando le posizioni iniziali, ma non riuscendo a procedere ulteriormente".

 lzjum
"A fine gennaio 1942 i Sovietici attaccarono nell'area di lzjum, riuscendo a sfondare le linee tedesche e penetrando per circa cento chilometri nelle retrovie germaniche; il nostro Corpo di Spedizione dovette inviare con la massima urgenza gruppi tattici per concorrere al ristabilimento della situazione, operazione che perdurò fino a tutto maggio 1942.

Novaja Orlowka
In questo periodo perdurava sul fronte l’attività sovietica tendente a mantenere sotto pressione le truppe dell’Asse e si verificò qualche tentativo in forze per conquistare punti chiave delle linea difensiva come l’azione contro Novaja Orlowka del 27 febbraio 1942".

La fine del C.S.I.R, l'inizio dell'ARMIR
"Nello stesso tempo in Italia era allo studio la riorganizzazione e l’ingrandimento del Corpo di Spedizione.
incorporando tutte le unità del precedente Corpo di Spedizione Italiano (C.S.I.R.)
Il 1 maggio 1942 venne costituita l’8a Armata, che assumerà poi il nome di Armata Italiana in Russia (A.R.M.I.R.), ed il comando venne assunto dal Generale Gariboldi.
L'organico prevedeva, oltre alle Divisioni Pasubio, Torino, 3° Celere "Principe Amedeo duca d’Aosta" e il raggruppamento CC.NN. "3 Gennaio" con i Gruppi Tagliamento e Montebello, già presenti sul suolo sovietico ed inquadrati nel XXXV Corpo d’Armata (C.S.I.R.), le Divisioni Sforzesca, Ravenna, Cosseria e il Raggruppamento CC.NN. "23 Marzo" con i Gruppi Leonessa e Valle Scrivia, inquadrati nel II Corpo d’Armata e le Divisioni Julia, Cuneense e Tridentina, costituenti il Corpo d'Armata Alpino, inizialmente destinato ad operare sulle montagne del Caucaso. A queste forze si sarebbe poi aggiunta la Divisione Vicenza, formata da due soli Reggimenti di Fanteria, con compiti di presidio nei territori occupati. Alla Divisione 3° Celere venne aggiunta la legione Croata. Tali forze completarono la radunata e lo schieramento in Russia nella seconda decade del giugno 1942." (*)

(*) tratto da Campagna di Russia

domenica 2 dicembre 2012

C.S.I.R - italiani in russia - Pz8

Italiani in Russia nel 1941 (*)
Il CSIR fu il corpo di spedizione italiano in Russia durante la seconda guerra mondiale, tra il 1941 e 1942, prima della costituzione dell'ARMIR (con le Divisioni Alpine). Per chi fosse interessato o volesse approfondire questo argomento un buon sito per iniziare è il seguente qui. Questo post vuole descrivere invece la bizzarra idea di ricostruire le Army List del CSIR per i regolamenti Pz8 o Alto Comando o BlitzKriegCommander". Le unità di gioco (le basette) rappresentano un battaglione singolo, il loro insieme le divisioni. La sequenza per ogni divisione è costruita sulla base del reale organigramma delle unità operative. A chi potesse interessare queste informazioni, le riporto di seguito, con l'organigramma del 1940 di ciascuna delle tre divisioni: la Pasubio, la Torino e l'Amedeo Duca D'aosta. Prossimamente mi dovrò dedicare alle formazioni Russe ed alle relative Army List, la cosa è leggermente più complicata data la lieve difficoltà a reperire notizie a riguardo, ma non impossibile. Se qualcuno vuole aiutarmi, sa come contattarmi.

 
CSIR (1941-1942)
Corpo di Spedizione Italiano in Russia

9ª Divisione fanteria "Pasubio"

79º Reggimento fanteria "Roma" su 3 battaglioni
80º Reggimento fanteria "Roma" su 3 battaglioni
1ª Legione CC.NN. "Sabauda"
8° Reggimento artiglieria “Pasubio” su 3 gruppi artiglieria (2 con 12 pezzi ciascuno da 75/27 e 1 con 12 pezzi 100/17)
85° batteria cannoni contraerei 20/65 (8pezzi)
309° batteria cannoni contraerei 20/65 (8pezzi)
V battaglione mortai 81mm
IX battaglione mortai 81mm
9a compagnia cannoni controcarro da 47/32 (8 pezzi)
141a compagnia cannoni controcarro da 47/32 (8 pezzi)
9a Div Fanteria PASUBIO
1xHQ, 6xFanteria, 1xFanteria, 3xArtiglieria (2x75/27 & 1x100/17), 2xAntiaerea(20/65), 2x Mortai(81mm), 2x Anticarro(47/32)

52ª Divisione fanteria "Torino"

81º Reggimento fanteria "Torino" su 3 battaglioni
82º Reggimento fanteria "Torino" su 3 battaglioni
LVII Battaglione genio
52° Reggimento artiglieria “Torino” su 3 gruppi artiglieria (2 con 12 pezzi ciascuno da 75/27 e 1 con 12 pezzi 100/17)
352ª Compagnia cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
361ª Compagnia cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
XXVI battaglione mortai da 81mm
LII battaglione mortai da 81mm
352ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32 (8 pezzi)
361ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32 (8 pezzi)
...
52a Div. Fanteria TORINO
1xHQ, 6xFanteria, 1xGenio, 3xArtiglieria (2x75/27 & 1x100/17), 2xAntiaerea (20/65), 2x Mortai (81mm), 2x Anticarro(47/32)

3ª Divisione Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta"

3° Reggimento bersaglieri su 3 battaglioni bersaglieri, 2 compagnie motociclisti e 1 autoreparto leggero)
3° Reggimento “Savoia Cavalleria” su 2 Gruppi squadroni cavalieri
5° Reggimento “Lanceri di Novara” su 2 gruppi squadroni cavalieri
3° Gruppo corazzato “San Giorgio” con carri L3/33 e L6/40
3° Reggimento artiglieria celere (3 gruppi ippotrainati 75/27)
IC battaglione mortai da 81mm
172a compagnia controcarro
173a compagnia controcarro
3a Divisione Celere "Principe Amedeo Duca D'Aosta"
1xHQ, 3xFanteria (Bersaglieri), 1xMotocicl (Bersaglieri), 4xCavalleria, 1xCorazzati(L3/33), 3xArtiglieria,1xMortai (81mm), 2xAnticarro(47/32)

(*)  La foto è postata per pura discussione ed è reperibile dal sito :http://digilander.libero.it/avantisavoiait/Campagna%20di%20Russia.htm

sabato 24 novembre 2012

Alto Comando

Sul prezioso sito http://www.freewargamesrules.co.uk è possibile ancora trovare, salvare e rileggere un ormai vecchio regolamento di gioco a livello strategico per battaglie o campagnie della 2a Guerra Mondiale. Si gioca in maniera "minimale": con poche regole e poche basette. Scoperto tanti anni fa, mi rispunta silenzioso in questi giorni: il suo titolo è "Alto Comando" e l'autore è il grande R.Affinati . Il regolamento è l'insieme di 4 volumi di 20 pagine e si riassume in 2 facciate di regole base. Secondo quanto riportavano gli stessi autori, AC si ispirava alle meccaniche e alla filosofia di gioco di  "Kiss Rommel" di Norman MacKenzie. Alto Comando interamente in Italiano, ripercorre quasi tutti i fronti: Africa, Italia, Russia, Normandia.. Non so se possa essere definito come un regolamento completo. Rileggendolo, ho l'impressione che sia un opera incompiuta, una bozza con un qualcosa di nuovo e di grande che non ha avuto la fortuna che meritava. Probabilmente questa è solo una mia ignorante impressione.  Rileggendolo, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sull'idea principale che lo ha ispirato, "la sua filosofia" . Riprendo allora quei ragionamenti di base che condivido e che mi piace descriverli come "l'inutile ricerca delle complicazioni" o il grosso affare "complicazioni affari semplici".Una pausa di riflessione sul blog meritava pertanto questa piccola attenzione, quale base di giustamente semplici concetti, che riporto senza modifiche e qui di seguito:

"Per tanti anni si è giocato il napoleonico in maniera così tattica, che le partite di wargame non riuscivano a mettere sul tavolo da gioco più di un paio di Divisioni per parte, poi si sono scoperte metodologie che permettevano di simulare intere battaglie, senza eccessive complicanze. Ancora oggi, questa vecchia mentalità annichilisce le partite sul periodo storico della II° Guerra Mondiale, impedendo di ricreare intere battaglie storiche, ma solo singoli episodi di scontri minori. Al massimo, i wargamer più esperti mettono un numero maggiore di carri e plotoni, utilizzando tavoli immensi, tutti presi dalle problematiche tattiche, di profondità delle corazzature dei vari tank, senza però approfondire gli aspetti strategici o ludici, insiti nei combattimenti tra divisioni di fanteria e brigate corazzate. Non mi sono mai depresso, quando qualcuno mi dice che simulare una grande battaglia della II° Guerra Mondiale è impossibile, con questo regolamento siamo in grado di giocare l’intero sbarco in Normandia, comprese le battaglie sul fronte russo ed africano, ci siamo riusciti ispirandoci ad un sistema campagna dell’immaginifico Norman MacKenzie.:" (da "Alto Comando: di R.Affinati).

Mi vengono in mente quelle regole complicatissime ed i costosi regolamenti dal taglio commerciale che fanno polvere sui miei scaffali...li avrò giocati forse 2 volte e devo dire mai una grande battaglia a livello strategico con più divisioni per parte. E voi?


martedì 20 novembre 2012

The Panzer Grenadier Battalion - 1944


Panzer Grenadier Battalion (PGB), ovvero "Battaglione Granatieri Panzer o corazzati". La PGB era una potente unità dell'esercito tedesco, durante la seconda guerra mondiale. Era quello che potremmo oggi definire reparti di fanteria mobili, ben equipaggiati, con armi pesanti, operanti su mezzi semicingolati o talvolta semlicemente motorizzati, rinforzati inoltre di unità di supporto con armi pesanti, controcarro e anche corazzati. Venne definita dai suoi avversari, una delle migliori unità di fanteria dall'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale: era una unità capace anche di azioni autonome (ne furono molti gli esempi sul fronte Russo) o di semplice supporto a unità di fanteria leggera oppure di punta, in azioni offensive o difensive oppure al seguito e in supporto a unità corazzate pesanti quali le Panzer Division (PD). A differenza delle unità di fanteria motorizzate questa era equipaggiata preferibilmente con mezzi cingolati che trasportavano e seguivano la fanteria nelle azioni offensive o difensive. L'unità di battaglione di granatieri corazzati di una PD era costituita generalmente dal quartier generale di battaglione, dalle sue compagnie di supporto (medica, rifornimenti carburante, munizioni, etc), da una compagnia pesante e da tre compagnie fucilieri ("panzer grenadier") ben equipaggiati e trasportati da mezzi cingolati (nel 1944 del tipo Sd.kfz.251) , rinforzati con sezioni mortai, cannoni e mitragliatrici pesanti.
Non tutte le unità PGB nel '44 erano perfettamente equipaggiate con mezzi semicingolati: durante la fine della guerra furono addirittura ridotte a pure unità di fanti. Nel 1944 durante la battaglia di normandia, la superiorità aerea alleata aveva di fatto annullato il potenziale dei mezzi corazzati e dei semicingolati tedeschi: che divennero l'obiettivo principale delle incursioni dei caccia, pesantemente armati con armi controcarro o razzi. Un esempio storico è quanto accadde ad una delle più note e al meglio equipaggiate PD, quella denominata "divisione panzer "Lehr" della Wehrmacht che in una sola convulsa giornata di avvicinamento al fronte dopo lo sbarco alleato, perdette circa 200mezzi senza combattere e solo per incursioni aeree. Da allora la Panzer Lehr combatté a lungo in Normandia, (anche nella battaglia di Lingevres di cui i post precedenti), poi in Francia, nelle Ardenne e fino alla resa in Germania nel 1945.

L'unità di modellini appena realizzati per il regolamento BlitzKrieg COmmander, è quella della Lehr (Panzergrenadier-Lehr-Regiment 901 oppure 902  ed il  Panzer-Lehr-Regiment 130 ) ed è rappresentata nella foto iniziale: ogni basetta rappresenta una compagnia.
L'organigramma generale di un PGB è riportato di seguito ed è tratto dal sito http://www.bayonetstrength.150m.com:

The Panzer Grenadier Battalion,  1944
Battalion Headquarters
Communications Platoon
Supply Company
Company HQ
Medical Detachment
Maintenance Detachment
Fuel Detachment
Munitions Detachment
Supply Detachment
Heavy Company
Company HQ
Cannon Platoon
12-cm Mortar Platoon
Three Rifle Companies , each comprised of;
Company HQ
    Heavy Platoon comprised of;
          Platoon HQ
          Mortar Section
          Cannon Section
          Two Heavy Machine Gun Sections
    Three Rifle Platoons, each comprised of;
          Platoon HQ 
          Three Rifle Squads
Total Strength of 853 all ranks (24 Officers and 829 men)

lunedì 19 novembre 2012

Lingevres 1944 the story


...."The main attack was timed for 10:15 hrs. on the 14th.June 1944. At the same time as the attack on Lingevres was taking place, the 6th.Bn. Durham Light Infantry with the support of B Sqn. 4/7th. RDG would be attacking the neighbouring village of Verrieres. (situated to the north west of Lingevres). The 9th.Bn. DLI would be supported by 'A' Sqn. 4/7th. RDG. They would have the support of the Divisional Artillery and a fighter /bomber squadron of Typhoons. The plan was for the infantry to advance behind a creeping barrage tactics which had not changed since World War 1, and firstly capture the heavily defended woods which `B` Company had ran into the previous evening, then to take the village of Lingevres itself. That was the basic plan. The battalion ,however, had not been given enough time to recce their intended objective and therefore did not fully appreciate the depth and overall strength of the enemy positions which would prove catastrophic in the opening stages of the battle.

The Artillery and Air support opened up .The Typhoons which were armed with both bombs and 10 rockets each attacked the enemy held positions in the woods. Then the 9th Durhams crossed the start line into the large cornfield, with the corn standing tall it gave the men a false sense of security as they advanced through it line abreast,rifles across their chests bayonets fixed ,first world war fashion.

It was to be a two company attack, 'A' Coy. on the left together with the remnants of` `B`Company, these would be led by Lt Colonel Woods.Major Mogg who was at this time second in command would lead 'C' Coy. on the right. Three DLI Bren Gun Carriers were to the right rear of 'A' Coy. The C.O Colonel Woods ,Intelligence Officer John Reid plus a driver, were in one, Lt.John Williams, Sgt.Charles Eagles and Pte A. Mortimer from `S` Company Assault Pioneer Pl. were in the second, Cpl Sowerby drove the third. They were supported by the Shermans of 'A' Sqn 4/7 Dragoon Guards.

The Tanks and Infantry advanced towards the enemy held woods. For the first few minutes the advance went well with only the sound of the swishing corn, but as the barrage began to move beyond the woods and land on the village behind. a German panzer opened fire from the woods and destroyed a Sherman of the 4/7 RDG A second panzer opened fire from the other side of the woods and then followed a deadly hail of small arms fire sweeping the forward ranks of the DLI`s rifle companies Men were falling all around and most of the officers of 'A' & 'C' Companies became casualities . Major Charles D'Arcy-Irvine was wounded in the head, his Company Sgt Major was hit in the legs and abdomen Lieutenant D S Taylor was hit in the chest,Captain Barclay Lowe was hit in the shoulder, all around the DLI were being slaughtered but still they pressed forward.

Lt Colonel Woods reached the edge of the wood and realised `A` Company had been decimated he called for `B` Company to pass through `A` Company but they too suffered heavy casualties

Major Mogg reported that he was making progress and receiving fewer casualties on the right flank.Lt Col Woods ordered the Major to push on while he would attempt to extricate what was left of `A` and `B` Companies and reinforce those of Major Mogg on the right who had now called up `D` Company to support the attack.

Lt Colonel Woods was killed when his carrier was hit by a mortar bomb,his Intelligence officer Lieutenant John Reid escaped relatively unharmed.Major John Mogg now found himself in command of the 9th.Bn.Durham Light Infantry. Major Mogg ordered 'C' & 'D' companies, on the right, to press on with the attack in the direction of the village. They would have the support of 'A' Sqn. 4/7th.Royal Dragoon Guards. Lt.A. Morrison, 4/7th.RDG, was ordered, by Major d'Avigord-Goldsmid, to advance on the village with his 4th Troop, to assist the 9th Durhams. He could see the Durhams advancing down a lane into the village. Morrison's tank lead the way with Cpl Johnson's and then Sgt Harris's 'Firefly', behind. The Durhams and Dragoons pressed on and fought their way into Lingevres.

The German defenders were determined to hold on to this key position and fought for every yard. Sniping was a particular problem facing the DLI, but a burst from a tank's Browning or a few rounds from one of the tank guns soon sorted out these hold ups. What remained of the Durhams and the 4/7th. RDG's now found themselves in charge of the village, which they prepared for the inevitable German Counter attack. Lt.Morrison advanced with his tanks to the area of the war memorial, next to the church but German artillery were now ranging onto the village. Lt. Morrison placed a 'Firefly' commanded by Sgt. Harris facing the approach road from the direction of Tilly, Cpl. Johnsons tank was defending the road to Verrieres (which was under attack by 6DLI & 'B' Sqn.4/7th.RDG) whilst Lt. Morrison's tank faced in the direction of,and covered the roads to Longraye & Balleroy, by the war memorial.


Within minutes Sgt. Harris was engaging a German, 50 ton, Panther tank, with his 17 Pounder gun. The Panther burst into flames. 'A'Sqn. commander spoke to Lt. Morrison on the wireless -to tell him that he was to meet the acting 9DLI commander in the western end of the church. The Durhams M.O. had set up an advanced dressing station/First Aid Post by the western door of the church and it was here that Lt. Morrison met Major Mogg. Mogg asked him the position of his tanks and from that Mogg was able to plan the defence of the village.


Major Mogg sent what remained of 9DLI's 'D' Coy, now down to two platoons,due to heavy casualties, to take up a line of defence facing down the Tilly road. 'C' Coy would do the same towards the Lonraye road. The remains of 'A' & 'B' Coys were to be held in reserve. The 9th DLI were to defend the village against German infantry infiltration, prevent the tanks from becoming exposed to assault by the German infantry and also to act as enemy tank spotters. They would be able to hear the approach of enemy armour long before it was seen. The Tanks likewise would support the infantry`s positions, and use their firepower to prevent the enemy armour from breaking into the village.


By this time Major Kenneth Swann, of the 86th.{Herefordshire Yeomanry] Battery, Royal Artillery, was also in the village in his R.A Command Sherman tank. He was the FOO [Forward Observation Officer] for his battery. Major Mogg arranged a defensive fire plan with him in which Mogg also positioned the Battalion's Anti Tank Guns, under the command of Capt. K H Whittaker. Two of these guns were quickly put out of action by German artillery fire. However the guns were positioned just in time to meet a heavy German counter attack by Tigers and Panzer Mk IV`s.The combined efforts of the battalions anti tank gunners and the tank support of The RDG accounted for a total of nine enemy tanks destroyed or disabled. It was during this action that Captain Whittaker despite being wounded won a second Military Cross."

giovedì 15 novembre 2012

Lingevres 1944

"H-hour for the attack was timed for 10:15 hrs. on the 14th.June 1944. At the same time as the attack on Lingevres was taking place, the 6th.Bn. Durham Light Infantry with the support of B Sqn. 4/7th. RDG. Who would be attacking the neighbouring village of Verrieres. {situated to the north west of Lingevres}. The 9th.Bn. DLI would be supported by 'A' Sqn. 4/7th. RDG. They would have the support of all the Divisional Artillery and support by a fighter squadron of Typhoons, from the air. The infantry would advance behind a creeping barrage, supported by the tanks, and firstly capture the heavily defended woods, then take the village. That was the basic plan. However Colonel Woods had not been given enough time to properly patrol his intended objective and therefore did not fully appreciate the depth and positions of the opposing unit.             Firstly the Artillery and planes gave the woods a good pounding. The typhoons dropping two bombs and firing there 10 rockets into the area. Then Durhams crossed the start line into a large cornfield, at the other end of which was the German held woods. It was a two company attack, 'A' Coy. on the left, 'C' Coy. on the right..."(*)



(*)http://www.glcoupar.freeserve.co.uk/battleoflingevres1944/

mercoledì 14 novembre 2012

Battaglione motorizzato inglese 1944

Il battaglione motorizzato britannico con supporto corazzato, progettato per il regolamento Blitzkrieg Commander, è ora pronto. Seguirà quindi a breve l'articolo sul battaglione di granatieri panzer tedesco. L'ambientazione, l'organizzazione, le uniformi sono quelle relative la Normandia, oppure Francia o Olanda nel 1944, dopo lo sbarco. L'imbasettamento scelto è una variante economica del regolamento BC sulla modalità di Crossfire (basette 30x30mm e 30x40mm). La colorazione dei pezzi è eseguita con acrilici utilizzando il solito metodo del "pennello asciutto" su fondo nero e per mano a finire un acrilico satinato trasparente a spruzzo. A seguire l'organigramma di un battaglione  motorizzato britannico negli anni tra il 1943 e 1944, tratto dal famoso sito. I pezzi sono pronti per entrare in azione nella prossima partita.


The Motor Battalion, 1943 to 1945
Battalion Headquarters
Headquarter Company, comprised of;
   Company HQ 
   Signals Platoon 
   Administrative Platoon 
Support Company, comprised of;
   Company HQ  
   Three Anti-tank Platoons, each
   Two Machine Gun Platoons, each 
Three Motors Companies , each comprised of;
  Company HQ 
  Scout Platoon 
  Three Motor Platoons, each comprised of;
  Platoon HQ 
  Three Motor Sections, each

Total Strength of 854 all ranks (38 Officers and 816 men)  

Tratto da:
http://www.bayonetstrength.150m.com

sabato 15 settembre 2012

Rocca borgo o Camposanto?



Un giorno sricatti mi ha chiesto se potevo realizzare un elemento di terreno da wargame che rappresentasse un "Camposanto" in scala. Il terreno, così realizzato, troverebbe impiego in uno scenario della guerra di Gradisca che presto vedrete pubblicato altrove. Dopo un attimo di esitazione per l'idea un pò "bizzarra", accettai con entusuasmo questo nuovo strano incarico. E' iniziata così una piccola ma lunga avventura che si è quasi conclusa in questi giorni, con la realizzazione dell'oggetto di cui brevemente vi parlerò in questo post. Ricevuti dunque i dati preliminari di specifica (le dimensioni) e avendo libertà per tutto il resto, ho deciso in solitaria autonomia che questo terreno  fosse  "multiuso", cioè fosse una base standard per altri piccoli elementi diversi di terreno che potessero assieme rappresentare terreni diversi, all'abbisogna. In questo modo se vi adagiassi sopra delle "tombe" in miniatura ecco che rappresenterebbero il Camposanto Carsico richiesto, se invece vi appoggiassi delle case rappresenterebbero un borgo murato, se una torre eccovi un piccolo castello etc.  Volendo realizzare l'idea originaria, mi sono ispirato nelle forme e colori ad un Camposanto antico carsico, esistente, quello vicino al casteliere di Cattinara posizionato su una collina, circondato da muretti a secco. Nella foto sopra è rappresentato un piccolo scorcio dell'assedio di Venzone nelle guerre patriarcali del Friuli. Eccovi allora le principali fasi per costruirlo, brevemente nelle foto:

1) La realizzazione e la testurizzazione
 2) I toni di nero e grigio
3) I toni di verde
4) Il terreno completato appoggiato su una base 30x30cm

I materiali utilizzati sono i seguenti: cartoncino, foglio di 3cm di polistirene, pezzi di polistirolo, cartoncini di varia natura, farina di polenta per le testurizzazioni, colla vinilica e 4 colori, nero, grigio, due verdi. il costo del tutto è inferiore a 3 euro.

Il progetto non è ancora terminato : sono in colorazione gli elementi di terreno più piccoli e gli accessori, ma li vedremo presto nei prossimi post o in qualche scenario, come quello della Guerra di Gradisca , di Ricciardo o della Prima Guarra mondiale, vedremo.
A presto!

mercoledì 15 agosto 2012

Quel T 34

Senza onori e gloria eccoVi completato questo ormai vecchio T34 in 15mm: forse non vedrà altri campi da gioco, ma ha avuto almeno lo scopo di fare da soggetto per colori e pennelli. Riprendere la mano dopo tanto tempo non è banale. La chiesetta sullo sfondo è un nuovo acquisto fatto in Dalmazia durante le vacanze estive.

lunedì 13 agosto 2012

Dopo lunga assenza

Sono tornato. Dopo una lunga pausa. La mia più lunga pausa dopo anni di blog. La vita non è fatta di soli hobby, mi dicono. Magari lo fosse. E' vero, ci sono nuove necessità, problemi o doveri, gli anni incalzano. Si, in pratica mi sto anche rimbambendo, ma il primo che lo dice lo banno! :-)
Cosa fare di questo mio blog. Mah!
Bella questione: mi ha assillato per mesi. Che utilità porta? Seconda questione  e sopratutto, chi lo segue?
Mi ricorda un film.. avete presente?
" Alt! Chi siete? Cosa fate??!Cosa portate? Si, ma ..quanti siete??! - Un fiorino!.."
Bellissimo. Ok.. non c'entra, ma a parte gli scherzi: le risposte vanno cercate nella mia fantasia. Vi dirò la verità, avevo La brutta tentazione. La tentazione era quella di abbandonare di scrivere, di dipingere, di giocare. Speravo qualcuno mi scrivesse "finalmente: ma cosa stavi aspettando??". Ebbene, invece qualcuno proprio ieri mi ha fatto cambiare idea e quel qualcuno sei proprio tu che mi stai leggendo. Mannaggia a Te! :-) Nonostante non abbia scritto nulla per mesi, ho scoperto ieri con meraviglia che giornalmente queste poche povere e forse inutili righe venivano lette da almeno tre persone (a volte anche 2 eh!!) . Fantastico. Ecco. Non era giusto per Te, ne per me chiudere ancora questo foglio..almeno non prima di averti detto almeno: grazie! E' un mondo fantastico! Surreale, ma bello. Inutile o utile, ma spettacolarmente divertente.
Spero di avere ancora tante pagine da scrivere, modelli da colorare, storie da raccontare e partite da giocare. Quel che sarà, lo vedrò in seguito.  Per oggi punto su una partita all'anno, un progetto almeno da seguire, una storia da raccontare. EccoTi allora in anteprima una mia immagine, il  T34 JNA rispolverato dal cantiere fermo di mesi ed il suo gemello ancora in scatola. Mi sono Promesso di finirlo. Fantasia? Non senti il suo rombo??  :-)


sabato 28 aprile 2012

T34/85 SU056 FLAMES OF WAR

Il T34-85 prodotto dalla Battlefront Miniatures con il numero di articolo SU056 della Flames of War è un bel modello in 15mm del famoso carro di origine russa ancor oggi in uso in alcuni eserciti. Il modello è costituito da 15 pezzi: uno scafo ed una torretta in resina, due sezioni di cingoli con treni di rotolamento del tipo '44, due cupole capocarro (una a portelli aperti e l'altra a portelli chiusi), una canna, due parafanghi anteriori, tre serbatoi laterali, un busto di carrista, e due tipi di portelli per la seconda cupola.
Lo scafo e la torretta in resina risultano a prima vista di piacevole realizzazione, al contrario delle parti in lega che necessitano di una buona opera di riduzione degli sprue e delle parti di fusione. Nell'insieme la sagoma del modello risulta molto ben ricostruita e definita. Una verifica successiva con disegni tecnici sarebbe più completa, tuttavia per un utilizzo "wargame" il modello ha un buon e sufficiente livello di dettaglio.

L'idea di progetto riguarda la realizzazione di alcuni modelli di T34-85B utilizzati dall'esercito JNA Yugoslavo negli anni '90 in un progetto più ampio in tempi e pezzi di due eserciti "moderni". Sono pertanto necessari per il T34 alcune semplici modifiche rilevate dalle fotografie di carri esistenti come quelli della foto, quali ad esempio l'apparato antenna radio, la mitragliatrice cal.50mm browning montata in cupola e la modifica dei treni di rotolamento per farli "assomigliare" a quelli del T55, come quelli montati sul T34-85B. Il progetto scavalca la colorazione del precedente esercito medievale di cui si è ancora in attesa di conferma delle ultime ricerche araldiche. 

Buon wargame
Callaghan

"La foto del T34-85B è riportata per solo scopo di discussione e descrizione modellistica ed è tratta dal sito http://www.armorama.com/"

sabato 11 febbraio 2012

The Army of Ricciardo da Camino (Sacile 1335) parte I






Ship's Log


The army of Ricciardo da Camino is now on the bases! The miniatures arein 10mm, produced by TB_LIne (Bologna - Italy). The battle is Sacile 1335. I'm looking for historical information about this battle. If anyone has any news about or can help me, thank him right now! :-)

Sono ritornato al mio hobby preferito. Il secondo esercito progettato per giocare la battaglia di Sacile del 1335 è ora finalmente imbasettato. Le Miniature sono in 10mm della TB_LIne di Bologna. L'esercito rappresenterà i cavalieri, i fanti di Ceneda, Belluno, Serravalle, Treviso e mercenari dei della Scala, sotto il comando di Ricciardo Da Camino.

Sto cercando notizie storiche a riguardo di questa antica battaglia. Se qualcuno ha notizie in merito, lo ringrazio fin d'ora! :-)

Buon wargame!

venerdì 3 febbraio 2012

The army of the Patriarch Bertrand de Saint-Geniès (Sacile, Italy 1335)

"My new small army,  in a rectangle of 12cm x 8cm"


Ship's Log



The army of the Patriarch Bertrand de Saint-Geniès is now completed! The miniatures are beautiful: in 10mm, produced by TB_LIne (Bologna - Italy).
The army represents the soldiers of the city of Gemona, Udine, Aquileia and Cividale in the battle of Sacile in Italy in 1335.
I am preparing now the army in 10mm of "Rizzardo da Camino"  for the same battle.
The battle will be played with the following free rules:

- Anticamente (by F.G.Farneti);
- Da Vinci Wars (by R.Affinati);
- Ironbow (by Perfect Captain);



L'esercito del Patriarca Bertrando di Saint-Geniès è finalmente completo! Le miniature sono bellissime: in 10mm prodotte dalla TB_LIne (Bologna - Italia).
L'esercito rappresenta i soldati delle città di Gemona, Udine, Aquileia e Cividale durante la battaglia di Sacile in Italia nel 1335.
Stò preparando ora l'esercito in 10mm di "Rizzardo da Camino" per la medesima battaglia. La battaglia potrà essere giocata con le seguenti regole gratuite:

- Anticamente (di F.G.Farneti);
- Da Vinci Wars (di R.Affinati);
- Ironbow (di Perfect Captain);



Alex Callaghan


The Battle of Sacile in 1335

mercoledì 1 febbraio 2012

La "giocabilità" nel wargame - Cervello contro Hardware

Siccome nei post precedenti qualcuno di noi ha utilizzato il termine "giocabilità", volevo aprire una parentesi e soffermarmi su di esso per un momento. Una delle definizioni che ho trovato è la seguente. Il termine "giocabilità" (gameplay) sembra nascere inizialmente con l'uso dei videogiochi come strumento di loro valutazione.
"Il termine è un neoloismo e indica quanto il gioco è giocabile, ovvero quanto è immediata la risposta ai comandi del giocatore e quanto l'esperienza è fluida; mancando questa, spesso il videogioco diventa frustrante. La giocabilità include anche la semplicità con cui effettuare le azioni e la varietà di queste ultime. Nella giocabilità viene anche tenuto conto della difficoltà di proseguire nel videogioco, se è adeguata all'avanzare dei livelli o troppo elevata/ridotta per dare lo stimolo necessario.." (1) 
Volendo fare un paragone, se in un videogioco questo parametro valuta la bontà di un codice di programma che permette la giusta interazione uomo-macchina, nel wargame la giocabilità riguarda l'interazione diretta tra il regolamento stesso ed il giocatore: non ci sono intermediari, non c'è la macchina non c'è un mouse o una tastiera, una scheda madre, etc etc. Un codice macchina è infatti sopratutto funzione della bontà dell'Hardware, nel nostro caso direi che la cosa è più complessa perchè l'Hardware siamo noi! Se volete con un paragone azzardato potremmo dire che il nostro cervello ha bisogno di immagazzinare e registrare le regole (il codice) in modo abbastanza veloce e rapido e di applicarle in modo fluido non frustrante semplice..etc etc. Quanto deve essere bravo l'autore a ottimizzare la cosa! Non è semplice, perchè gli "hardware" sono inoltre giustamente "diversi" in un modo che Piero Angela direbbe: molto più complessi di un pc! I parametri però rimarrebbero gli stessi nella semplicità:  la semplicità stessa, la fluidità del gioco, aggiungerei il "realismo" e per gli appassionati la corretta simulazione: in sintesi il giusto divertimento, difficile da misurare e dimostrare :-)
E' un argomento assai complesso perchè andrebbe ora sviluppato analizzando e calandosi nei singoli regolamenti di gioco, caso per caso, per forza di cose per non essere generici, non è questo l'obiettivo. Secondo me, però non è nemmeno possibile fare una classificazione dei regolamenti, in quanto ogni regolamento è stato studiato con una certa meccanica diversa dalle altre,  non sarebbe corretto fare paragoni se non quello semplicistico di questo mi piace più di quello, ma questo sarebbe un ragionamento soggettivo e non oggettivo per me..
La cosa interessante è che i ragionamenti di cui sopra mostrerebbero la diversa efficienza e funzionalità necessarie al nostro cervello tra l'utilizzo di un classico videogame ed di  un buon wargame! Questo è anche il motivo per cui preferisco una partita a wargame, oltre al fatto di poter essere in buona compagnia, magari con una birretta e patatine, ma questo è un altro discorso..

In ogni caso se volete divertirvi a vedere i risultati proviamo a compilare il questionario riguardo la giocabilità (in alto a destra). Cosa maggiormente influenza la giocabilità di un regolamento di wargame, secondo voi? I punti sono stati suggeriti da Stefano in alcuni commenti precedenti..buon divertimento e
Buon wargame!

Note

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