Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

sabato 28 aprile 2012

T34/85 SU056 FLAMES OF WAR

Il T34-85 prodotto dalla Battlefront Miniatures con il numero di articolo SU056 della Flames of War è un bel modello in 15mm del famoso carro di origine russa ancor oggi in uso in alcuni eserciti. Il modello è costituito da 15 pezzi: uno scafo ed una torretta in resina, due sezioni di cingoli con treni di rotolamento del tipo '44, due cupole capocarro (una a portelli aperti e l'altra a portelli chiusi), una canna, due parafanghi anteriori, tre serbatoi laterali, un busto di carrista, e due tipi di portelli per la seconda cupola.
Lo scafo e la torretta in resina risultano a prima vista di piacevole realizzazione, al contrario delle parti in lega che necessitano di una buona opera di riduzione degli sprue e delle parti di fusione. Nell'insieme la sagoma del modello risulta molto ben ricostruita e definita. Una verifica successiva con disegni tecnici sarebbe più completa, tuttavia per un utilizzo "wargame" il modello ha un buon e sufficiente livello di dettaglio.

L'idea di progetto riguarda la realizzazione di alcuni modelli di T34-85B utilizzati dall'esercito JNA Yugoslavo negli anni '90 in un progetto più ampio in tempi e pezzi di due eserciti "moderni". Sono pertanto necessari per il T34 alcune semplici modifiche rilevate dalle fotografie di carri esistenti come quelli della foto, quali ad esempio l'apparato antenna radio, la mitragliatrice cal.50mm browning montata in cupola e la modifica dei treni di rotolamento per farli "assomigliare" a quelli del T55, come quelli montati sul T34-85B. Il progetto scavalca la colorazione del precedente esercito medievale di cui si è ancora in attesa di conferma delle ultime ricerche araldiche. 

Buon wargame
Callaghan

"La foto del T34-85B è riportata per solo scopo di discussione e descrizione modellistica ed è tratta dal sito http://www.armorama.com/"

3 commenti:

Roby ha detto...

Ma è un progetto solo modellistico?

Alessandro "Callaghan" ha detto...

No :-)

Roby ha detto...

Caspita. Passi al moderno. Molto interessante direi. Attenderò con curiosità le novità. :-)

Note

Questo sito non costituisce una testata giornalistica e quindi non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Le immagini riportate a corredo degli articoli sono - di volta in volta - di mia proprietà, di pubblico dominio o comunque utilizzate per scopi non commerciali. Gli eventuali detentori di diritti possono chiederne in qualsiasi momento la rimozione dal sito.