Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

Traduttore automatico

sabato 8 dicembre 2012

Le battaglie del C.S.I.R. in Russia

La battaglia di Stalino (*)
"Quando la Germania dichiarò guerra all’Unione Sovietica, Mussolini decise che l'Italia non poteva essere estranea all’operazione Barbarossa ed ordinò quindi l'allestimento di un Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.).
Furono scelte le migliori e meglio equipaggiate Unità del Regio Esercito: le Divisioni di Fanteria Pasubio (79° e 80° Rgt. Fanteria e 8° Rgt. Artiglieria divisionale) e Torino (81° e 82° Rgt. Fanteria e 52° Rgt. Artiglieria Divisionale) e la Divisione Celere (3° Rgt. Bersaglieri, Rgt. Cavalleria Savoia Cavalleria e Lancieri di Novara, Rgt. Artiglieria a cavallo e un gruppo carri L/6) e vennero rapidamente completate in organici ed armamenti. Ad ogni Divisione di Fanteria venne inoltre affiancata una Legione di Camice Nere". 



Scontri di Pokrovskoje e a Jasnaja Poljana
"All'inizio dell'avventura in Russia il comando tedesco dell'11a armata, richiese al comando del CSIR di impiegare i propri reparti per eliminare la resistenza sovietica tra i fiumi Dniester e Bug: l'’11 e il 12 agosto due Battaglioni dell'80° Rgt. della divisione Pasubio si scontrarono con i Sovietici a Pokrovskoje e a Jasnaja Poljana, costringendoli a ripiegare". 

Battaglia di Petrikovka
"Successivamente, mentre il Gruppo Corazzato tedesco combatteva vittoriosamente nella zona di Kiev, le tre Divisioni Italiane furono lanciate a sud, verso Dniepropetrovsk, con una fronte di operazioni di un centinaio di chilometri. Nei giorni 29, 30 e 31 settembre tutto il C.S.I.R. fu coinvolto nella battaglia di Petrikovka, dove, attuando una manovra avvolgente, vennero sbaragliate le forze nemiche contrapposte e catturati oltre 10.000 prigionieri". 

Azione contro la testa di ponte di Pavlograd
"Il nuovo incarico assegnato al C.S.I.R., era il concorso all'occupazione del grande bacino del Donez, con tutte le sue industrie e ricco di materie prime di vitale importanza, in cui sarebbe stato l’ala sinistra della 1a Armata Corazzata Tedesca.Il Corpo di Spedizione si trovava lungo la riva occidentale del fiume Voltsctja con un fronte di circa cento chilometri. Il movimento iniziò il 9 ottobre con l’azione contro la testa di ponte di Pavlograd, con impegnate una Divisione tedesca, il Gruppo CC.NN. Tagliamento, un Gruppo d'Artiglieria e un gruppo di motociclisti. La testa di ponte di Pavlograd cadde dopo tre giorni di aspri combattimenti e le avanguardie della 1a Armata Corazzata tedesca entrarono in Mariupol". 

Battaglia di Stalino
"Il Corpo di Spedizione Italiano doveva ora conquistare l’importante centro di Stalino. La Divisione Celere con i Reggimenti Savoia Cavalleria e Lancieri di Novara iniziò l'avanzata il 13 ottobre, seguita dal 3° Reggimento Bersaglieri.La Divisione Pasubio era bloccata a Pavlograd, in attesa che i genieri creassero un nuovo ponte, essendo stato distrutto il vecchio. l 20 ottobre mattino il 3° Bersaglieri occupava Sofja e, nella stessa giornata, prendeva possesso della stazione e dell'importante nodo ferroviario di Stalino, mentre i tedeschi occupavano le rimanenti aree cittadine. Tutti gli obiettivi prestabiliti venivano raggiunti malgrado l'accanita difesa".  

Battaglia di Rykovo e Gorlovka
"Senza concedere tregua né riposo, il Comando della 1a Armata tedesca ordinò al C.S.I.R. di prendere e occupare al più presto gran parte dell'area del Donez, includendo le città di Rykovo e Gorlovka, notevoli complessi industriali e minerari.
Il 22 ottobre quindi, la Divisione Celere riprese l'avanzata, scontrandosi spesso in piccoli ma aspri combattimenti con le retroguardie sovietiche. Contemporaneamente, una parte della Divisione Pasubio procedeva di concerto con l'avanzata della Celere.

Il 1 novembre il 3° Bersaglieri, con una audace azione, sbaragliava la resistenza di tre Divisioni nemiche e occupava la città di Rykovo e le aree limitrofe, mentre il 2 novembre i Reggimenti 79° e 80° della Pasubio, combattendo casa per casa contro una resistenza estremamente accanita, occupavano Gorlovka". 



Battaglia di Nikitovka

"L'80° Reggimento Fanteria della Pasubio, che era riuscito ad occupare Nikitovka il 6 novembre, rimase lì accerchiato da ingenti forze sovietiche e riuscì a rompere l'isolamento e a rientrare a Gorlovka solo il 12 novembre, grazie anche agli sforzi di altri reparti della Celere e della Pasubio, ora più che mai validamente supportati dall’aviazione italiana che ora poteva operare dall'aeroporto di Stalino.
L’inverno russo era intanto arrivato e la temperatura, ormai costantemente vicina ai venti gradi sotto zero, limitava di molto le operazioni. Occorreva consolidare le posizioni raggiunte poiché il nemico continuava a dare segni di aggressività".

Azioni di Ubescicce e Chazepetovka
"In queste operazioni di rettifica delle linee, le truppe del C.S.I.R. furono coinvolte in combattimenti nell'area di Ubescicce e, tra il 5 e il 14 dicembre, furono impegnate nella battaglia di Chazepetovka". 

Battaglia di Natale
"Durante l’inverno il nostro Corpo di Spedizione si acquartierò nelle città e nei villaggi creando una linea difensiva a capisaldi in attesa della primavera per riprendere le operazioni.
I Sovietici, più abituati e meglio attrezzati dei nostri, approfittarono di questo momento di stasi delle operazioni per lanciare un pesante attacco che fu poi denominato La Battaglia di Natale.
All'alba del 25 dicembre 1941, dopo un preparazione d'artiglieria, attaccarono il fronte del 3° Reggimento Bersaglieri e del Gruppo CC.NN. Tagliamento.I combattimenti furono particolarmente duri; il XVIII/3° Bersaglieri, insieme alla 5a Batteria a cavallo, accerchiati da forze notevolmente superiori, resistettero per oltre dieci ore di accaniti combattimenti corpo a corpo, riuscendo infine ad aprirsi una breccia per la ritirata.
Tra il 26 e il 28 dicembre le Divisioni Pasubio e Celere partirono al contrattacco, riconquistando le posizioni iniziali, ma non riuscendo a procedere ulteriormente".

 lzjum
"A fine gennaio 1942 i Sovietici attaccarono nell'area di lzjum, riuscendo a sfondare le linee tedesche e penetrando per circa cento chilometri nelle retrovie germaniche; il nostro Corpo di Spedizione dovette inviare con la massima urgenza gruppi tattici per concorrere al ristabilimento della situazione, operazione che perdurò fino a tutto maggio 1942.

Novaja Orlowka
In questo periodo perdurava sul fronte l’attività sovietica tendente a mantenere sotto pressione le truppe dell’Asse e si verificò qualche tentativo in forze per conquistare punti chiave delle linea difensiva come l’azione contro Novaja Orlowka del 27 febbraio 1942".

La fine del C.S.I.R, l'inizio dell'ARMIR
"Nello stesso tempo in Italia era allo studio la riorganizzazione e l’ingrandimento del Corpo di Spedizione.
incorporando tutte le unità del precedente Corpo di Spedizione Italiano (C.S.I.R.)
Il 1 maggio 1942 venne costituita l’8a Armata, che assumerà poi il nome di Armata Italiana in Russia (A.R.M.I.R.), ed il comando venne assunto dal Generale Gariboldi.
L'organico prevedeva, oltre alle Divisioni Pasubio, Torino, 3° Celere "Principe Amedeo duca d’Aosta" e il raggruppamento CC.NN. "3 Gennaio" con i Gruppi Tagliamento e Montebello, già presenti sul suolo sovietico ed inquadrati nel XXXV Corpo d’Armata (C.S.I.R.), le Divisioni Sforzesca, Ravenna, Cosseria e il Raggruppamento CC.NN. "23 Marzo" con i Gruppi Leonessa e Valle Scrivia, inquadrati nel II Corpo d’Armata e le Divisioni Julia, Cuneense e Tridentina, costituenti il Corpo d'Armata Alpino, inizialmente destinato ad operare sulle montagne del Caucaso. A queste forze si sarebbe poi aggiunta la Divisione Vicenza, formata da due soli Reggimenti di Fanteria, con compiti di presidio nei territori occupati. Alla Divisione 3° Celere venne aggiunta la legione Croata. Tali forze completarono la radunata e lo schieramento in Russia nella seconda decade del giugno 1942." (*)

(*) tratto da Campagna di Russia

5 commenti:

Roby ha detto...

Troppa fatica leggere in inglese. Non sono più quello di una volta.

Roby ha detto...

Ah no scusami!!!
Si è clamorosamente inserito il traduttore google sull'inglese, non richiesto.

Alessandro "Callaghan" ha detto...


Tranquillo..
Forte no? Ci sono parecchie lingue (credo), ora per rilassarmi provo il mandarino antico..:-)

Chris Stoesen ha detto...

I have been working on some scenarios that cover the CSIR in 1941. I was wondering if you would be willing to chat with me about some of your findings. Would you be willing to contact me?

Chris Stoesen
chrisstoesen@gmail.com

Alessandro "Callaghan" ha detto...

fantastic! I'll write soon! thank you very much

Note

Questo sito non costituisce una testata giornalistica e quindi non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Le immagini riportate a corredo degli articoli sono - di volta in volta - di mia proprietà, di pubblico dominio o comunque utilizzate per scopi non commerciali. Gli eventuali detentori di diritti possono chiederne in qualsiasi momento la rimozione dal sito.