Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

venerdì 6 gennaio 2012

battaglia di SACILE - 30 luglio 1335


Mentre dipingo le miniature per la battaglia di Sacile del 1335, eccovi un pò di storia:

 “..Ma avvicinasi il tempo in cui Ricciardo di Camino vedrà prostrata la sua potenza e lo stato aquilejese avrà un nemico di meno. Prima cura del novello patriarca Bertrando di S Genesio saggio politico valente capitano pio e benefico pastore noverato poi fra beati fu la ricupera di Sacile e l eseguì nel 1335 esborsando alla contessa di Gorizia 400 marche or corrispondenti a sedicimila lire d Austria che per tal somma tenevalo in pegno (43) Poscia venuto a colloquio col Caminese nella campagna tra Cavolano e Sacile non acconsentì rinvestirlo de feudi aquilejesi come chiedeva ma prese tempo a pensarvi (44). E tornando questo pervicace nemico alle consuete ostilità contro la chiesa e in particolare contro Sacile il parlamento della Patria addotto la proposta di Bertrando e dichiarò Ricciardo di Camino di sopra decaduto dai feudi che teneva dal patriarcato (45) Allora scatenato l' odio antico e la recente rabbia Ricciardo raddoppiò l'armi e le offese istigato anche dal cognato Mastino della Scala varcò il Livenza devastò l' agro di Sacile e accampò sotto la terra che valorosamente sostenne reiterati assalti (46). Bertrando reduce da Lubiana ove era stato a congresso con Ottone duca d Austria aduna tosto le milizie accresciute anche per voto del parlamento e postosi a capo di cinquecento elmi duecento balestrieri e quattromila fanti corre incontro al nemico Stendesi a levante di Sacile una vasta e nuda prateria denominata Camollo Campus Mollis luogo per molto spazio deserto ora in parte coltivato e infame allora per derubati e uccisi viandanti e dove i conti di Porcia e il capitano di Sacile tenevano ne lor confini permanenti le forche. Quivi affrontaronsi i due campi a dì 30 Luglio 1335.L accanita battaglia fu lungamente indecisa perchè i friulani combattevano a difesa della chiesa e della patria i caminesi per brama di saccheggio e conquista Ma il Dio degli eserciti favori la parte del giusto Il potente Ricciardo signor di Trivigi (Treviso ndr), Belluno Ceneda e Serravalle sbaragliato e rotto potè a gran pena ricovrarsi in quest ultima città. E poco dopo la sconfitta ivi mori accuorato senza lasciar figli che ne redassero i feudi per cui ricaddero alla chiesa d Aquileja la provincia del Cadore le castella di Cavolano Regenzuolo Cordignano Bibano e molti altri luoghi (47) Bertrando ricompensò immediatamente i servigi de suoi fedeli Diede terreni feudali a Bertoldo di Toppo difensore di Sacile e del castello di Caneva (48) a Galvano di Maniago che aveva sovvenuto Sacile di vettovaglie assegnò il reddito della gastaldia d Aviano (49) a Federico di Savorgnano (a) principal capitano dell armi patriarcali concesse il capitaniato di Sacile (50) e a questo fedel comune donò nel 13Ì2 le praterie che distendonsi a sinistra del Livenzafra S Odorico e la fossa delle spine (51)”


Le insegne di Bertrando sono postate per pura discussione e sono tratte da questi siti:


3 commenti:

Roby ha detto...

Caspita, hai cambiato look.
Ho provato a farlo io con i nuovo look dinamici, ma mi sono perso nelle funzioni. Il mio sa un po' di "superato" ma mi sembra così ordinato che ho paura di cambiare.

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Si ho cercato di dargli una veste più funzionale e semplice. Con blogspot è semplice: basta cambiare lo stile senza modificare null'altro..Hai qualche consiglio?

Roby ha detto...

Mah. Direi che ora è più leggibile e ordinato. Quindi direi che non hai molto da aggiungere.
I nuovi stili dinamici ancora non li ho inquadrati bene e quindi non sono in grado di "consigliarteli".

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