Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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martedì 13 aprile 2010

Un grande plastico: la Battaglia di Zaule - Trieste 24-novembre-1615


Nell’agosto 1615 il senato veneto, a maggioranza, delibera la guerra contro l’Arciduca d’Austria Ferdinando, futuro imperatore del Sacro Romano Impero.
La Repubblica Veneta, da anni restia ad ogni confronto armato, si decide a ricorrere alle armi in seguito ad anni di crescente tensione dovuta al controllo del nord Adriatico, del commercio del sale e, causa ultima scatenante, le scorrerie dei pirati uscocchi.
Il conflitto, non ancora ufficialmente dichiarato, inizia con l’assalto anfibio contro il castello di Novi, in Dalmazia e la distruzione delle saline del Conte Nicola Frangipane. Le azioni si susseguono lungo il confine dell’Istria sotto forma di piccole scorrerie.
Particolarmente attivi in questa guerriglia sono il Barone Petazzi, Triestino e il Provveditore veneto Benedetto da Lezze, con il primo è costantemente impegnato a difendere le sue saline e possedimenti della zona della Val Rosandra e dell’Ospo dalle azioni del secondo.
Ma il 24 novembre quella che doveva essere soltanto l’ennesimo assalto alle saline Triestine di Zaule si trasforma nella più grossa battaglia campale della guerra, che ufficialmente scoppierà solo dopo qualche giorno con l’invasione del Friuli Arciducale delle forze Venete guidate dal Generale Pompeo Giustiniani...
(continua)

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