Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

martedì 20 maggio 2008

Lettera a casa

Cara,

Sono solo un uomo legato al proprio destino, così stretto e corto da sembrare breve, quanto la mia vita che stà fuggendo via.

Se potessi mettere le ali: volerei da te senza soste ne indugi, lascerei questi luoghi, attreverserei le montagne di ingiustizie e le pianure di falsità, volerei sulle città devastate ed i mari di ipocrisia in tempesta.

Sarebbe un lungo viaggio ma potrei atterrare finalmente accanto a te.

Te sola amo, per sempre.
il tuo lontano
Callaghan





7 commenti:

FRANCISCO ha detto...

Muy buena web. Felicidades.

http://www.nomastedio.com/Tienda/tienda_soldados_plomo.html

ciuffi ha detto...

pensiero bellissimo!
Ti amo!

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Francisco, Muchas grazias!
Hasta la vista

Annamaria ha detto...

C’est très romantique, je pense que tu devrais écrire plus souvent ce genre de poèmes parce qu’ils révèlent ta vrai personnalité.
L’ho scritto in francese perchè mi sembrava più adatto alla romanticità della poesia.
Ciao, ciao da tua cugina Annamaria.

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Annamaria,
Merci mon cher cousin!
Spero sia corretto..tu correggimi.
Scriverò qualcuna per te ;-)
ciao
a presto,

Annamaria ha detto...

E' quasi corretto... ma siccome sono una femmina e non un maschio avresti dovuto scrivere "merci ma chère cousine". Comunque fa lo stesso, la tua frase è più divertente.
Ciao, ciao.

Alessandro "Callaghan" ha detto...

:-( ..chiedo perdono e correggo:
merci ma chère cousine ;-)
ciao

Note

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