Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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lunedì 15 dicembre 2008

Mille e non più di 1000

Una antica storia di Trieste racconta la triste vicenda di Cristoforo de Cancellieri, eroe e patriota Tergestino, che dopo aver subito l'esilio, la prigionia ritornò nella sua città per difenderla e per evitare alle sue genti il sacrificio di un nuovo assedio. Dopo impari lotta , in un'alba di un giorno funesto, al fine di evitare l'agonia dell'assedio, decise assieme a pochi altri in armi di tentare la sorte, di uscire allo scoperto e con un colpo di mano affrontare il nemico, tranquillamente accampato sul colle di Ponziana. Il loro sacrificio fu però vano: la sorte non era favorevole, inoltre erano in tutto alcune centinaia contro mille. Mille e non più di mille pensarono, ma molti più di cento. Lo scontro si risolse in un nugolo di dardi scagliati contro di loro, pochi di rincorsa raggiunsero le schiere nemiche, ma quei pochi e di questi uno era Cristoforo una volta arrivati si batterono come leoni, prima di cadere. La storia di Cristoforo de Cancellieri ora si perde nella notte dei tempi, una volta tramandata nei racconti di allora si ritrova ancora oggi in qualche scritto polveroso di storia civica a rinfrescare la memoriadi chi e del perchè una via di questa città porta questo nome.

1 commento:

Roby ha detto...

Non è cosa comune trovare persone capaci di "sentire" il valore di certi gesti, reali o mitici che siano.
Complimenti. Anche per la rappresentazione.

Roby

Note

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