Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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domenica 1 settembre 2013

"Wacht am Rhein" - Primi passi


Finalmente riesco a sedermi sulla scrivania per iniziare ad "imbasettare" le prime miniature di Wacht am Rhein. ll primo obiettivo è dare vita miniaturistica ad alcuni reparti delle più famose unità che combatterono nelle Ardenne. La cartina militare che mostra solo la parziale visione di Bastogne, può dare una piccola idea di quanto grosso sia il ginepraio in cui mi sono cacciato. La mia attenzione si è allora focalizzata su due divisioni ed i suoi reparti la:

101st Airborne Division "Screaming Eagle" (La famosissima Divisione Paracadutisti Americana) e la
26. VolksGrenadier Division (La temibile e potente Divisione di Fanteria tedesca 26-esima)

Posso dire che una volta iniziato il processo è molto rilassante e saranno forse i vapori dell'Atak ma già riesco ad avere le idee più chiare ed immaginare il primo reparto al completo sul tavolo da gioco. Il regolamento BlitzKrieg Commander funziona a prescindere delle dimensioni delle basette e questo può essere un bene, tuttavia per me, abituato al rigore delle norme e delle regole è fonte di enormi fastidi non avere le cose in chiaro. Tuttavia, e solo per coerenza con il mio ormai consolidato standard o come dice Stefano, non trovando basette di forme più fantasiose, sto incollando le miniature sulle solite basette rettangolari  in Forex  nelle dimensioni di 3 cm x 3 cm, per le fanterie. Ovviamente sono ottime per Crossfire, Panzer8 e quindi BZC perchè cambiare?

Ma la domanda delle domande è: esisterà mai, un giorno, il "miglior regolamento di wargame sulla WWII"? Sicuramente si e con la mia fortuna, una volta finito il progetto Wacht am Rhein (tra circa 20-30 anni) richiederà un imbasettamento totalmente diverso dal mio..


A presto.

5 commenti:

fogsoldiers ha detto...

Command Decision... ;-)

Marzio.

Roby ha detto...

Conoscendo l'amico Alesandro, credo che aspiri a quelcosa di più leggero di CD ...

fogsoldiers ha detto...

"A domanda rispondo...qual' è il miglior regolamento WWII?"

Ed io rispondo Command Decision :-p

Ma va bene anche Spearhead e...Pz8...

Marzio :-)

Alessandro "Callaghan" ha detto...

@Roby
In effetti, i miei due neuroni stanchi alla sera con difficoltà riescono a sommare il risultato di due dadi.. trovare il baricentro delle forze tra simulazione e semplicità è una ricerca che (per fortuna) non avrà mai fine: ma questo è anche il bello ed il punto dolente di questo hobby: la soggettività :-)

@Marzio
Command Decision, dici. Non lo conosco: quali sono i suoi punti di forza?

Roby ha detto...

In realtà per puro sfizio prima o poi CD me lo regalerò. Cmq sono giunto alla conclusione che meno si gioca più difficile appare tutto. L'esercizio rende più abbordabile qualsiasi cosa.

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