Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

Traduttore automatico

venerdì 26 maggio 2017

Filippo V a Cinocefale - 197 a.C. - una battaglia a D.B.A. - Seconda parte

La seconda partita a DBA della serata, si è ispirata nuovamente alla battaglia di Cinocefale del 197 a.C., con una variante significativa: mantenendo la disposizione dei terreni, abbiamo assunto che le colline fossero "terreno difficile". Nel DBA ciò assume un aspetto peculiare: il terreno difficile porta vantaggio o svantaggio  alla truppa che lo attraversano, sarà importante studiare con cura le opportune mosse. Il difensore Macedone (Stefano) schiera per primo; decide di schierare gli ausiliari sul terreno difficile e disporre le falangi in pianura, lascia invece la cavalleria in posizione defilata. L'attaccante romano (Alessandro) decide di schierare di conseguenza le sue legioni: dispone le Bd (Spade) e i Sp (Lancieri) lungo la strada, di fronte le picche (Pk), lascia agli psiloi (veliti) il compito di affrontare gli ausiliari di Filippo V sui monti. Gli psiloi sono combattenti veloci rispetto gli ausiliari, sono schermagliatori, non sono inquadrati in un sistema rigido di movimento. Sulla carta, Psiloi e ausiliari combattono bene in terreno difficile, ma gli ausiliari hanno il vantaggio di un +1 al lancio del dado. Raggiungere quindi la cima è fondamentale per entrambi i giocatori: perché ciò permette di ottenere un ulteriore +1 sull'avversario, per combattimento in posizione sopraelevata. La scelta di schieramento sembra risultare corretta per entrambi i giocatori. Poiché i cavalieri su terreno difficile assumono un handicap di -2 al tiro del dado, romani e macedoni, sono poco propensi a muovere la cavalleria sulle colline: il rischio di sconfitta è alto. Con questa disposizione la partita inizia e sarà un lavoro di fanterie. Nonostante il ruolo di attaccante, come romano, decido di assumere un atteggiamento cauto e di attendere le picche in pianura con movimenti di assestamento di truppe. La curiosità mi è forse cattiva consigliera e mi porta ad allineare le legioni in un quadrato aggressivo complesso che ricorda quello della battaglia di Canne. L'idea originaria era di tentare un passaggio forzato tra le colline lungo la strada. La cosa, come ho scoperto, non mi sarà di alcuna utilità. La legione si muove e riposiziona così in un lento movimento di riallineamento successivo su due linee, turno dopo turno, con qualche sfortuna sul punteggio al tiro del dado. I romani giocano bene i dadi, ma il macedone risulta sempre impeccabile nella tattica. Il primo scontro arriva proprio in montagna sulla mia sinistra, tra psiloi e ausiliari che hanno raggiunto la cima e porta il primo vantaggio al temibile macedone. Tuttavia è sulla mia destra in pianura che si decidono le sorti della partita: qui le picche (Pk) rompono gli indugi,  attaccano e sfondano il centro delle spade romane eliminando le prima basette di Bd. Chiudo gli occhi per l'ultimo lancio di dado: ma si materializza il massacro, la vittoria sorride a Stefano con un bel 4 a 0.

Lasciamo dunque la parola a qualche foto, a ricordo della simpatica partita che è durata una oretta circa. Lo svolgimento del gioco è stato molto più lento e tattico rispetto la prima partita. Il risultato mi ha portato ad un buon insegnamento: non concentrare mai, ma tentare di aggirare sempre..

Il fronte macedone

Il fronte romano

Gli psiloi e gli ausiliari conquistano Cinocefale
L'esito dopo i sanguinosi scontri: 4 a 0 per il Macedone

Riferimenti
(Vedi post precedente)

2 commenti:

Phil ha detto...

Once again very nice!

Alessandro "Callaghan" ha detto...

..When you have fun, it's tough to change. Phil: Thank you! A.

Note

Questo sito non costituisce una testata giornalistica e quindi non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Le immagini riportate a corredo degli articoli sono - di volta in volta - di mia proprietà, di pubblico dominio o comunque utilizzate per scopi non commerciali. Gli eventuali detentori di diritti possono chiederne in qualsiasi momento la rimozione dal sito.