venerdì 11 novembre 2011

1-Un nuovo scenario: Parker's Crossroads - 1944


Dicembre 1944, Belgio: inferno bianco delle Ardenne. Le truppe tedesche sono al contrattacco nella neve. Nella loro ultima grande offensiva sul fronte occidentale, incontrano l'energica resistenza delle truppe Americane, che secondo gli ordini superiori devono "tenere a tutti i costi". Parker's Crossroad, "L'incrocio di Parker". Così si chiamava l'ufficiale americano al comando dell' avamposto a Baraque de Fraiture, poche case attorno ad un incrocio fondamentale per la strada di Liegi. L'ufficiale ed i suoi soldati divennero famosi in quei giorni come Davy Crockett ed i suoi volontari nel famoso forte di "Alamo". La piccola Alamo nelle Ardenne a Baraque De Fraiture è oggi una rinomata località turistica e di sci e pochi ricordano quei fatti.

Lo scontro fu breve e tremendo in un paesaggio particolare: boschi, neve, nebbia, rumori attutiti, rovine. Gli americani fermarono per pochi giorni i tedeschi che carenti di benzina per i loro mezzi erano impossibilitati ad avanzare in forze. Chiesero di potersi ritirare, ma l'ordine era di non ripiegare fino a che era possibile. Ricevuti però i rifornimenti per i carri armati e per i semicingolati valse l'inevitabile squilibrio di forze e le truppe americane del incrocio di parker non poterono far altro che arrendersi e pochi riuscirono a fuggire. Le perdite furono tremende per entrambi i contendenti e la battaglia delle ardenne vide alla fine la sconfitta tedesca e il preludio della fine della secconda guerra mondiale in europa. Oggi questo episodio poco noto, se non nei libri di storia o nei resoconti dei reduci è una memoria del coraggio di pochi su molti e del sacrificio di tanti giovani soldati americani e tedeschi. Cercheremo di raccontare gli avvenimenti salienti, asetticamente, nei fini del wargame, anallizzandoli sulla base di una piccola ma approfondita ricerca storica. La storia: siamo nel lontano 1944, alla la fine della seconda guerra mondiale, in inverno, gli americani, provati dai lunghi combattimenti di Francia dopo lo sbarco in normandia si sono fermati lungo un fronte che corre in olanda belgio, lussemburgo e ai confini della germania. La guerra sembra quasi finita, non è così..ldati, artiglieri, fanti, paracadutisti e carristi americani circondati e decisi ad affrontare forze numericamene superiori di "Volks grenadier", "panzer grenadier", carristi, artiglieri e ss tedeschi.

La foto in alto rappresenta l'incrocio di Baraque de Fraitur nel 1944, è tratta da: http://en.wikipedia.org/wiki/File:BARAQUE_DE_FRAITURE.jpg e proviene dal US Army Center for Military History

mercoledì 1 dicembre 2010

Quel piccolo scontro di Cernicale nel 1615


"La repubblica, il mese di Agosto 1615, con editto pubblico levò il traffico per terra alli sudditi arciducali; onde insolenti gli albanesi delle armanizze, molestano li pescatori di Trieste, inseguitandoli quasi sotto la città, e smontando nelle parti più remote del territorio, depredavano a lor piacere. Non mancava Venezia ammassar soldatesca in Istria, affine di disfar le saline de' triestini in Zaulis, con disegno anche di rovinare la giurisdizione di santo Servolo. Siccome li 8 Ottobre, Giovanni Corellio, con buon numero di gente veneta assalì e depredò Potgoria, villaggio sottoposto a detta giurisdizione, della quale essendo patrone l'illustrissimo signore, allora barone Benvenuto Petaz, poi onorato con titolo di conte, fatto processo, bandisce con taglia li depredatori.
Benedetto da Lezze, provveditore veneto, persuaso dal Corellio, alquanti giorni dopo mandò due insegne di fanteria verso santo Servolo per depredare le ville confinanti. Del che avvertito il barone Petaz, spedì colà avanti l'alba, da Trieste, duecentocinquanta archibugieri , i quali incontratisi appresso Ospo con li veneti, s' attaccò fiero assalto, nel quale morì un tedesco, ed un altro restò ferito. Dei veneti uccisi sei, feriti quattro.
Andava il barone Petaz da Trieste per soccorrere Cernicale, ed incontratosi con li soldati che ritornavano, quaranta di questi con il medesimo si congiunsero. Il giorno seguente a mezzodì fu dalla sentinella scoperto il veneto, che con tre bandiere di fanteria e quattro cavalli se ne venivano alla volta di Cernicale, tra quale era il Lezze provveditore veneto, che con tutta quella gente trascorse nello stato arciducale più di mezzo miglia con le insegne spiegate. Per reprimere tanta audacia, ordinò il barone Petaz, sbarare due spingardoni che in Cernicale erano, dal che atterrito il provveditore veneto, ritornò."
da "storia cronografica di Trieste dalla sua origine sino all'anno 1695" di Vincenzo Scussa.


martedì 9 novembre 2010

Prima che il Gallo Canti...la battaglia sull'Allia


Scrisse lo storico Tito Livio più di 2000 anni fa:

« Non appena le grida dei Galli arrivarono alle orecchie dei più vicini di fianco e ai più lontani dalle spalle, i Romani, prima ancora di vedere quel nemico mai incontrato in precedenza e senza non dico tentare la lotta, ma addirittura senza far eco al grido di battaglia, si diedero alla fuga integri di forze e illesi. In battaglia non ci furono perdite. Gli uomini delle retrovie furono gli unici ad avere la peggio perché, nella confusione della fuga, si intralciavano a vicenda combattendo gli uni con gli altri. Sulla riva del Tevere, dove erano fuggiti quelli dell'ala sinistra dopo essersi liberati delle armi, ci fu una grande strage: moltissimi, non sapendo nuotare o stanchi, appesantiti dalle corazze e dal resto dell'armatura, annegarono nella corrente. Il grosso dell'esercito riuscì invece a riparare sano e salvo a Veio. E di lì non solo non furono inviati rinforzi a Roma, ma nemmeno un messaggero con la notizia della disfatta. Gli uomini schierati all'ala destra, che si era mantenuta lontana dal fiume in un punto più vicino alle pendici del monte, si diressero in massa a Roma e lì, senza nemmeno preoccuparsi di richiudere le porte, ripararono nella cittadella. »

Tito Livio, Ab Urbe Condita Libri V,38

martedì 13 aprile 2010

Un grande plastico: la Battaglia di Zaule - Trieste 24-novembre-1615


Nell’agosto 1615 il senato veneto, a maggioranza, delibera la guerra contro l’Arciduca d’Austria Ferdinando, futuro imperatore del Sacro Romano Impero.
La Repubblica Veneta, da anni restia ad ogni confronto armato, si decide a ricorrere alle armi in seguito ad anni di crescente tensione dovuta al controllo del nord Adriatico, del commercio del sale e, causa ultima scatenante, le scorrerie dei pirati uscocchi.
Il conflitto, non ancora ufficialmente dichiarato, inizia con l’assalto anfibio contro il castello di Novi, in Dalmazia e la distruzione delle saline del Conte Nicola Frangipane. Le azioni si susseguono lungo il confine dell’Istria sotto forma di piccole scorrerie.
Particolarmente attivi in questa guerriglia sono il Barone Petazzi, Triestino e il Provveditore veneto Benedetto da Lezze, con il primo è costantemente impegnato a difendere le sue saline e possedimenti della zona della Val Rosandra e dell’Ospo dalle azioni del secondo.
Ma il 24 novembre quella che doveva essere soltanto l’ennesimo assalto alle saline Triestine di Zaule si trasforma nella più grossa battaglia campale della guerra, che ufficialmente scoppierà solo dopo qualche giorno con l’invasione del Friuli Arciducale delle forze Venete guidate dal Generale Pompeo Giustiniani...
(continua)

sabato 3 ottobre 2009

Costruzione terreni - la base - 1


Si parte dall'osservazione della realtà per poterla ben riprodurla in miniatura. Così faremo . Partiremo da una foto di un terreno piano naturale (prato con strada sterrata), un classico tipico dei campi da wargames per poi riprodurlo in modo economico e veloce.
Saranno necessari i seguenti elementi: colori adeguati alla foto (per la strada: un grigio azzurro chiaro e uno scuro, un bianco; per l'erba: marroncino chiaro e scuro, verdi in due tonalità sempre chiaro e scuro) e materiali: un supporto in cartoncino, un pò di colla vinilica, farina di polenta (sarà il pietrisco) e qualche ciocca di erbetta sintetica (reperibile nei negozi di modellismo). Le quantità sono funzione della dimensione del terreno da ricostruire.
Al prossimo passo.

sabato 18 aprile 2009

Manipolo d'eroi II - è uscito

Intermezzo pubblicitario

E' uscita la nuova versione di Manipolo d'Eroi, se la prima versione vi è piaciuta la seconda vi entusiasmerà!

Per ricevere il regolamento contattate l'autore qui

Rimanete in onda: presto ci saranno delle novità "Spaziali"!

A presto.

Note

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