Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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mercoledì 14 agosto 2013

Un nuovo progetto

Inizia oggi 14 agosto 2013 il nostro nuovo ambizioso progetto: è uno dei più antichi  che ho immaginato di creare, senza ombra di dubbio uno tra quelli che più temo affrontare, non solo per la mole di "piombo" che sarà da colorare o per le tonnellate di informazioni che sarà da studiare. Si prospettano inizialmente alcuni mesi di lavoro, ma se la cosa funziona, immagino sarà molto difficile concluderlo in pochi anni, sarà quindi un bel viaggio, nella storia e nel wargame. Mi servirà tutta la Vostra gentile attenzione, il Vostro aiuto, i giusti consigli, le critiche, ma sopratutto il Vostro generoso sostegno nei momenti di sicura crisi. Vi auguro allora buon viaggio  e buona lettura :-) 
Il nome del progetto è tutto un programma che si ambienta nella famosa battaglia delle Ardenne: l'ho allora battezzato con molta fantasia "Wacht am Rhein". 
Siamo pronti? Partiamo...

6 commenti:

Phil ha detto...

Una bella e grande progetto ... buona fortuna!

fogsoldiers ha detto...

Ottima scelta...era quella consigliata ;-)

Marzio.

Alessandro "Callaghan" ha detto...

@Phil
Si è un bel progetto e Di fortuna ne avrò veramente bisogno!
& @Marzio
Grazie mille!

Roby ha detto...

E' bello sentirti cos' carico e deciso.
Sono curioso di vedere il progetto vero e proprio.

Roby

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Grazie Roby,
La volontà non mi manca purtroppo sono le ore libere per me che sono poche.
La battaglia delle Ardenne mi ha sempre affascinato fin da quando ero bambino, probabilmente dopo aver visto qualche bellissimo film quale "la battaglia dei giganti" o "Bastogne" o ultimamente uno delle ultime puntate di "Band of Brothers".
Diciamo che ci sono moltissimi spunti interessanti sia per le colorazioni dei mezzi, (pensa alle ultime mimetiche di agguato Tedesche o le tinte bianche degli sherman americani) sia per gli scenari possibili.
Le idee sono moltissime, l'importante è fare un passo alla volta. :-)

Roby ha detto...

Ho sempre ammirato la tua passione per la storia e per le miniature indipendentemente dal gioco in sè!!!
Anche per me il fattore tempo è determinante.
E' vero: la soluzione saggia in questi casi è fare le cose un passo alla volta.

Personalmente, SE non riescirò prima a riempire la casella "POSSIBILITA' DI GIOCARE", con un "SI", non comincerò neanche a progettare. Il mio obiettivo resta giocare. Lo considero il PRIMO passo, e non la conclusione di un percorso.

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