Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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mercoledì 19 febbraio 2014

No man's land

No man's land ("Orizzonti di Gloria" by R.Affinati)
Finalmente abbiamo provato qualcosa di nuovo. Il regolamento è "Orizzonti di Gloria" di R.Affinati.  Il regolamento, disponibile in rete, è liberamente scaricabile. Lo scenario che abbiamo scelto è stato "Terra di nessuno" : ciò che vi serve sono poche basette, qualche elemento di terreno, una base 60x60cm, alcuni dadi, vari segnalini ed un bel righello. Lo scenario interpretava la situazione di due squadre contraposte in perlustrazione notturna che si sono scontrate nella terra di nessuno. Il regolamento si è dimostrato semplice, con idee eleganti, ma estremamente "sanguinoso"!.
Come è andata? Beh ho perso.

Finally we tried something new. The Rules are "Orizzonti di Gloria" by R.Affinati. The Rules are available on the web, freely downloadable. The scenario that we chose was "No Man's Land": what you need are a few whiskers, some terrain, a base 60x60cm, some nuts, various counters and a nice ruler. The scenario portrayed the situation of two teams on patrol that night clashed in the no man's land. The regulation has proved to be simple, elegant ideas, but very "bloody"!.
How did it go? Beh, I lost. Here are some photos.

Yesterday 1916, Carso, first moves in no man's land ..
There's someone behind the ruins!
First casualties

Melee!
Here, I lost the hill, and ..
Here I lost the game.
By By. Alex.



6 commenti:

Phil ha detto...

Good looking game Alessandro...you should not have looked behind the ruins!

Roby ha detto...

Ciao,
come hai realizzato le rovine?

fogsoldiers ha detto...

Noto che la WWI fashion...si sta diffondendo... :-)

Robyyy...per le rovine c' è un post anche sul mio blog... :-p

Marzio.

Alessandro "Callaghan" ha detto...

@ Phil
:-) From the shot of a sniper started.. the "massacre". The rule will! :-)

@Roby
Bello il post di fogsoldiers. Le mie rovine hanno ormai 5 anni, in lontani post le avevo già descritte ma ecco la ricetta: base in forex, strutture in foglio di sughero, testurizzazione del terreno con farina di polenta e vinilica, mano di vernice di fondo in nero, mani a finire con la tecnica del drybrush (grigio, seppia con varie tonalità).

@fogsoldiers
Si hai ragione, poi adesso siamo nel centenario quindi vedremo cose veramente interessanti nel campo non solo del wargame. Per quanto mi riguarda per me tutto è cambiato quando mio papà mi portò a visitare le trincee del Carso, a pochi chilometri da casa. Oggi, dopo quaranta anni, la wwi fa parte della mia vita e di quella di Stefano nelle escursioni attrezzate, in posti veramente impervi. Ti dirò che ora è una sensazione di fascino e di turbamento assieme.
:-)

Roby ha detto...

@FOG
potevi almeno mettermi il link. Le tue rovine non riesco a trovarle....eh eh eh!!!

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Immagino si riferisse al post del 15 novembre 2013..

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