Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

lunedì 5 settembre 2016

Terreni - tovaglia per tavolo da gioco

Oggi ho finalizzato un acquisto utile. Si tratta di una tovaglia di cotone misto poliestere, monocromatica, senza disegni, con una trama regolare: la userò come base per alcune prove di terreni di gioco sul tavolo grande di cucina. Ho scelto il colore tortora, perché mi sembra simulare abbastanza bene terreni desertici, europei o asiatici (vegetazione chiaramente esclusa). Il drappo diventerà la base cromatica per terreni più complessi: prossimamente proverò ad appoggiarci sopra opportune strutture, vegetazioni o basi di terreno realizzate ad arte (colline, boschi, strade, etc). Una idea aggiuntiva sarà quello di rendere l'esagonato, ma spero di discuterci sopra prossimamente.
Raggiunge una estensione massima di 130x240 cm e una volta ripiegata, la stoffa, occupa pochissimo spazio: la cosa è di per sè molto interessante, considerate le dimensioni dei tavoli standard da gioco (120x180cm) e la cronica fame di spazio casalingo.
Ecco alcune prime foto di maniera, nello stile: 'battaglia di kursk, 1943'.




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