giovedì 5 giugno 2014

TIGER!


Panzer VI Tiger 1, forse uno tra i più famosi carri armati tedeschi della seconda guerra mondiale, sicuramente una delle armi più temute dalle truppe alleate. Un gigante in tutti i sensi. Lento, corazzato e potentemente armato. Un mezzo che pesava ben 57 tonnellate, possedeva una blindatura frontale di ben 100mm, montava un cannone da 88mm (di estrazione) antiaereo di estrema precisione, con alta velocità di bocca e potenza di fuoco. Era un carro che conosceva ben pochi avversari in grado di affrontarlo alla pari in campo aperto. Era sicuramente qualcosa di impressionante da vedere e sentire. Vederlo sbucare da un bosco o in mezzo la nebbia, imponente ed indistruttibile doveva essere un immagine paurosa. Poteva essere bloccato solo a distanza ravvicinata, ma spesso solo dal retro e pertanto solo da fanteria anticarro ben equipaggiata o da carri in caccia con cannoni ad alta velocità. Spesso la soluzione era di bombardare le unità mediante l'arma aerea. Nella lunga distanza era il più preciso e tremendo tra i cacciacarri, per questo portava il nome di una belva: una tigre. Il grido di allarme "Tiger!"  risuonava terribile agli orecchi di un qualsiasi soldato, americano, inglese o russo che fosse. I carristi americani si guardavano bene dall'affrontarlo allegramente. Lo temevano. Un Tigre poteva affrontare da solo e affrontò in tanti casi (in alcune battaglie di normandia,  in russia, in germania) , decine e decine di carri armati nemici uscendone vincitore. La battaglia delle Ardenne li vide però in secondo piano, lenti e goffi nella neve, distribuiti in battaglioni o compagnie indipendenti, erano lasciati preferibilmente nelle ultime file, lasciando i combattimenti ai panzer iv o meglio alle nuove pantere (panther) più veloci e potenti. Nelle foreste del belgio, quelli impiegati, si fermarono solo per mancanza di carburante (erano alimentati a benzina!!) o per le salve finali dei cacciacarri aerei Mustang: un vero muro di fuoco. 

I modelli qui riportati di questo "mostro"in 10mm sono della Pendraken, hanno alcuni anni, ma credo che li portano bene. Interessante vedere la comparazione delle loro dimensioni con quelle del mio dito. Chi potrebbero spaventare?


sabato 3 maggio 2014

Baraque de Fraiture - Café Laurent Jacquet - Un Edificio autocostruito per il 10mm - Parte Seconda

Una casa confrontabile con un centesimo, tanto per capire di che dimensioni stiamo parlando: del resto la scala è quella del 10mm. Da giorni cercavo un nuovo metodo di colorazione per gli edifici e devo dire che finalmente l'ho trovato. Ho utilizzato il metodo di colorazione "Imprinting" di R.Vernati, vi consiglio calorosamente di vedere di cosa si tratta. Ci sono alcune cose da dire a questo punto, il primo che internet è un ottimo mezzo sociale, infatti mi ha permesso di conoscere a distanza tantissime persone meravigliose, inoltre è uno strumento utilissimo per apprendere sempre cose nuove. Grazie quindi a Roberto Vernati: come vedi i tuoi consigli mi sono stati utilissimi.
Torniamo quindi a noi e vediamo le ultime fasi di questo progettino per le Ardenne. Terminato l'edificio, prima di dipingerlo l'ho ultimato con i riquadri in pietra (al secolo semplice cartoncino incollato con vinilica) per porte e finestre, ecco pertanto come si presentava allora:



La tavolozza colori  è un mix di toni di marroni, grigio, giallo ocra, bianco e rosa, al fine di tentare di copiare la realtà, prendendo spunto da foto recenti di alcune case antiche del Belgio:

Il tetto dell'edificio doveva essere mobile, essendo un oggetto utilizzato per il wargame, eccolo pertanto singolarmente colorato riproducente dei toni misti di marroncino e grigio:

Sono passato quindi a colorare le pareti e l'insieme degli infissi, anche con la tecnica drybrush. Non possono mancare quindi alcune foto d'assieme, per un ultimo colpo d'occhio:

Spero le immagini vi siano piaciute e che questo piccolo oggetto possa essere di ispirazione qualora troviate divertente l' idea di autocostruirvi degli edifici in miniatura per il wargame. Scrivete pure le vostre impressioni e sopratutto i vostri consigli: mi servono tantissimo. 
Un grazie a tutti voi che leggete questo semplice e stupido blog.
A presto. ciao
Alessandro




giovedì 1 maggio 2014

Baraque de Fraiture - Café Laurent Jacquet - Un Edificio autocostruito per il 10mm - Parte Prima


Da un anno circa mi sto dedicando al progetto Wacht Am Rhein. Dopo la costruzione dei due eserciti americano e tedesco, sto proseguendo con la costruzione dei terreni : oggi mi sono dedicato alla autocostruzione di un nuovo interessante edificio in scala 10mm.
Si tratta di un edificio a sezione asimmetrica risalente ai primi del 900, costruito sempre a Baraque de Fraiture e distrutto durante i combattimenti dell'inverno del 1944. L'edificio si chiamava "Café Laurent Jacque".
Prima di partire con la sua costruzione, vi illustro il progettino che ho realizzato (mi sono però preso preso alcune libertà nel corso dei lavori). Eccolo di seguito:

Le immagini di cartolina qui riprodotte sono postate unicamente per discussione e sono reperibili presso http://www.delcampe.net/).
Il materiale necessario per partire con la costruzione del modello è il seguente: una sezione di forex di 4mm di dimensioni 5 cm per 5 cm, un foglio di plasticard A4 di spessore 2mm, un cartoncino da 200gr di formato A4, un tagliabalsa, un piccolo tronchesino, alcuni tondini di plastica, fili di rame di varie sezioni, colla vinilica e colla cianoacrilica.

Tutto sommato sono molto soddisfatto del risultato ottenuto a bassissimo costo. Ecco quindi per la Vostra curiosità l'edificio al grezzo, ancora da colorare, visto da più inquadrature:



Per oggi è quanto. Un carissimo saluto a tutti ed in particolare ai nuovi amici del blog: Mistral Vernati, Lo Shamano e il Gruppo di gioco Peveragno. A presto!
Alessandro

martedì 29 aprile 2014

Garage di trattori - Baraque de Fraiture - colorazione


Baraque de Fraiture è il nome di una delle località più alte del Belgio, si trova a 652m sul livello del mare tra le città di Bastogne e Manhay, nel bel mezzo della foresta delle Ardenne. Oggi è un importante centro turistico, irriconoscibile nel suo aspetto rurale del primo novecento.

Fu il palcoscenico di un epico scontro tra soldati americani e tedeschi negli ultimi giorni del dicembre del 1944. La località rappresentava per il fronte la chiave di volta per la caduta di Liegi. Quelle poche case furono però difese da pochi soldati americani come il forte Alamo e l'avversario pur riuscendo a conquistarle dopo giorni e con estrema difficoltà e notevoli perdite, perse proprio allora l'occasione di scombinare le sorti della guerra. 

Ho così completato il primo di questi edifici autocostruiti per lo scenario di Baraque de Fraiture, la scala è quella standard in 10mm: ecco una prima foto a colori del pezzo, per la Vostra curiosità. 

Si tratta di un edificio semplice, ma credo di grande intensità cromatica.

Per oggi questo è tutto
A presto
ciao
Alessandro

sabato 26 aprile 2014

Garage di trattori - Baraque de Fraiture - autocostruito

Oggi mi sono dedicato pesantemente alle costruzioni. Questa che qui vedete è la più piccola della famiglia. Mi sono ispirato al garage per trattori di "Baraque de Fraiture". Per chi interessasse approfondire il tema troverà in precedenti post lo scenario e nel sito "delcampe.de" tantissime cartoline d'epoca che ritraggono gli edifici che sto realizzando. Ho scelto inizialmente di costruire il Garage perchè è molto semplice, ma sopratutto per prendere la mano con il tagliabalsa. Comunque preso dall'ispirazione sono già a preparare alcuni pezzi molto più complessi: come il Cafè Laurent. Una volta finite queste costruzioni andranno certamente bene per giocare qualsiasi episodio delle Ardenne, o altre ambientazioni della seconda guerra mondiale e non.
Il Garage è stata realizzato su una base di Forex, le pareti sono in cartoncino predipinto, i listelli di plasticard, il tondino è filo di rame in varie sezioni mentre le tavelle sono in strati di acetato. Il cianoacrilato è d'obbligo per la sua velocità di fissaggio, ma la struttura è stata irrobustita con la colla vinilica: nel wargame la solidità è un obbligo da rispettare. Il pezzo è per ora al grezzo: sucessivamente il tetto riceverà una tinta di grigi, così come le pietre a vista angolari e portanti; le imposte ed il portone dei trattori sono stati interamente autocostruiti e saranno dipinti in più tonalità di verde, ciò renderà questo Garage molto affascinante. Vi saranno inoltre delle insegne, vedremo più avanti come realizzarle. Ecco come si presenta per ora l'edificio nei suoi componenti, scomposti in pezzi per essere meglio maneggiati durante la colorazione.

La dimensione in pianta del Garage è di 5cm per 5cm: vi assicuro che vi entra comodamente un carro armato in 10mm.

Per ora questo è tutto,
A presto
Alessandro

venerdì 25 aprile 2014

Campi minati, segnali stradali e pali telegrafici autocostruiti



Pali telegrafici, segnaletica stradale, campi minati, sono solo alcuni degli oggetti in preparazione per la battaglia delle Ardenne: sono tutti rigorosamente autocostruiti per la scala 10mm. Il materiale utilizzato è reperibile nei negozi di modellismo, si tratta semplicemente di fogli di Plasticard, Stucco,tubi in plasticard di vari diametri, poi filo di rame, colla vinilica; mi sono servito di qualche foto d'epoca tratta da internet, della classica farina di polenta ed un pizzico di fantasia. Ecco per la Vostra curiosità alcuni pezzi già pronti ed in attesa di essere dipinti:

Indicazioni stradali e pali telegrafici
Questi oggetti li utilizzerò principalmente quali segnalini "obiettivi". I cartelli saranno rigorosamente dipinti nei i colori originali dell'epoca, un esempio è un cartello stradale di Bastogne esposto in un museo del Belgio (foto tratta da wikipedia): come si può vedere le scritte erano in nero su un fondo giallo e con i bordi rossi per le indicazioni di località, le indicazioni stradali invece erano bianche con scritte nere e bordo anch'esso nero.

The sign from the town of Bastogne
I pali telegrafici saranno dipinti per simulare il legno catramato, gli isolatori dovranno essere bianchi ed i cavi in un colore scuro tendente al nero. Questi sono stati i soggetti più divertenti da ricostruire. Per quanto riguarda i campi minati, su una base di forex ho piazzato qualche mina in plasticard (due tondini di diverso diametro sovrapposti, per simulare le mine "Teller") ed un cartello di avviso divelto che potrà essere dipinto con fondo giallo,  un teschio bianco e il terribile avvertimento "Achtung Minen!"


Per oggi questo è tutto,
A presto
Alex





Note

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