Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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giovedì 23 maggio 2013

La miniatura del nobile Capodistriano Santo Gavardo.

Finalmente completato. Alcune orette di pittura e la miniatura è pronta. Ve La presento: Santo Gavardo, nobile Capodistriano. L'ho rappresentato su un cavallo covertato, con l'arma di famiglia e lo strano stemma personale sullo scudo: una "tenaglia che tiene una lingua". Per chi fosse interessato nel post precedente troverà la spiegazione e tutti i riferimenti storici e modellistici. Il modello in lega è in scala 10mm, della marca TB line incollato su basetta forex opportunamente lavorata e con foglio magnetizzato. 
Mi dedicherò ora al secondo eroe di Zaule: il capitano tergestino "Cristoforo dei Cancellieri". Ne scriverò a lungo nel prossimo post. Vi anticipo però la piccola curiosità che ho scoperto ieri: quello non era il suo vero cognome: si chiamava Montecchi,  vi ricorda qualcuno? Bene, a domani.:-)

1 commento:

Phil ha detto...

Very nice!
Phil.

Note

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