Un pò di me

Diciamo subito che ho superato di parecchio gli 'anta. Risalgo all'epoca gloriosa ed ormai superata dei: dischi in vinile, delle cabine telefoniche, del gettone, del servizio di leva, dei disegni tecnici con carta e china, delle calcolatrici a logica polacca inversa, dei regoli calcolatori, della guerra fredda e della Lira.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic, nel negozio sotto casa. Li ricordo ancora bene come fosse ieri : allineati in fantasiose battaglie sul pavimento della mia cameretta, in tasca nei primi giochi di infanzia e abbandonati con l'adolescenza. Ho vissuto con tristezza la scomparsa dal mercato di quella prestigiosa azienda italiana, così come anni fa per quella della TbLine, creata da una grande persona. Un pò più grandicello entrai in un club locale, dove ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche dell'arte del modellismo: la pittura e l'autocostruzione. Uscii da quella esperienza molti anni dopo, avendo vissuto intensamente il particolare ambiente dei concorsi di modellismo statico. Solo molto più tardi negli anni, in avanzata maturità, ebbi occasione di avvicinarmi a qualcosa di simile e tuttavia diverso: i giochi da tavolo, il wargame ed il collezionismo dei soldatini di piombo dipinti. Devo ciò alla pazienza di un grande amico, con cui condivido anche la passione per la storia e per le escursioni, spesso quelle gastronomiche, ma non solo. Sono passati diversi anni dai primi soldatini che ho ricevuto in regalo. Vivo ora in un mondo per certi versi più semplice e tuttavia più complesso, forse freddo, sicuramente frenetico, fatto di: computer, internet, globalità mediatica, amicizie virtuali, cellulari, mp3, euro e questo meraviglioso hobby, mi accompagna ancora con entusiasmo, nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

Amici

venerdì 24 maggio 2013

Cristoforo Montecchi (dei Cancellieri)

I de' Cancellieri
I montecchi o Monticulis (nella versione latina), più comunemente noti come "Cancellieri", dalla carica ricoperta ripetutamente dai suoi membri,  erano a Trieste, nel 1463, una delle più ricche famiglie patrizie. La famiglia era originaria di Sassuolo (Modena). 

Cristoforo de Cancellieri
'La (...) famiglia, originaria di Sassuolo Modenese, si era stabilita a Trieste dal 1420, quando Pietro de' Montecchi vi era stato chiamato alla carica di cancelliere comunale, assumendo in seguito anche l'ufficio di "rector scholarum". Anche il figlio, Cristoforo, padre del C., divenne cancelliere, dopo esser stato, per breve tempo, notaio del maleficio. Assertore dell'autonomia comunale, Cristoforo prese parte attiva alla vita politica; nel 1463, durante la lotta ingaggiata da Trieste per la difesa delle rotte commerciali che dal suo porto erano state deviate verso territori controllati da Venezia, comandò una formazione di duecento uomini, con cui affrontò in campo aperto i Veneziani, costringendoli a riparare nella vicina Capodistria. Cristoforo trovò la morte nel 1468, combattendo contro gli assalitori imperiali; subito dopo Trieste fu messa a ferro e fuoco ed a stento la moglie con i due figli, Giovanni Battista e Pietro, riuscì a rifugiarsi nel convento della Cella. Giustina passò più tardi a nuove nozze con Stefano Renk, altro "rector scholarum", che la aiutò nel ricupero e nell'amministrazione dei beni dei figli di primo letto. Da lui ebbe altri due figli, Maria e Girolamo. Quando nacque il C. al nome "de Monticulis", ormai alla terza generazione triestina, s'era sovrapposto quello di "de Cancellariis", talvolta accompagnato dall'indicazione della provenienza geografica, "de Saxolo".' (da "Treccani.it" )

Curiosità: 
I Montecchi, ghibelini, vengono citati da Dante nella Divina Commedia (precisamente nel canto VI del purgatorio, versi 105-106-107) insieme ai Capuleti (o Cappelletti), ma furono resi famosi soprattutto grazie alla tragedia Romeo e Giulietta di Shakespeare che li ritrae a Verona.

Riferimenti
Per i riferimenti storici su Cristoforo de' Cancellieri vedi i post precedenti (1), (2), (3) e per la descrizione sopra il sito treccani.it
Per lo stemma araldico (qui riportato solo per discussione della riproduzione della prossima miniatura per wargame):
http://bibliotecaestense.beniculturali.it/info/img/stemmihtml/cancellieri.html

Per oggi, gente questo è tutto ed il prossimo passo sarà l'articolo sulla miniatura che sto preparando e che ritrae  proprio  il capitano Tergestino Cristoforo de'Cancellieri:.

A presto!

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