Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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sabato 25 maggio 2013

La miniatura del patrizio Tergestino Cristoforo de' Cancelieri


Un'altro pezzo si aggiunge a quelli per la rappresentazione della battaglia della valle di Moccò  del 1463, tra Triestini e Veneti-Capodistriani: si tratta della miniatura a cavallo del Patrizio Cristoforo (Montecchi) de' Cancellieri. Cancellieri era, come abbiamo letto precedentemente, il capitano della compagnia di soldati-cittadini in armi che affrontarono e sconfissero i veneti allo scontro di Zaule. La miniatura è un 10mm della TB-Line posizionata su basetta in forex con foglio magnetico. La colorazione dello stemma patrizio è presunto: riporta lo stemma nei colori gialli e rossi descritti nei post precedenti, ma in realtà vi sono poche notizie storiche a riguardo, in assenza fantasia, la ragione e "l'occhio" hanno dato il loro piccolo contributo. 
Ancora una piccola curiosità su questo personaggio: esisteva ancora all'inizio del secolo scorso a Trieste, il palazzo dei Cancellieri, ora non c'è più. Rimangono ancor oggi, presso il museo dell'orto lapidario, le pietre della porta di entrata dell'abitazione, su cui vi era incisa la stranissima iscrizione che per secoli ha stupito e incuriosito i passanti. Crittografata, ma ora tradotta, essa ammoniva: "Il destino distrugge ogni cosa.." "Rotat omne fatum "(da Comune di Trieste). Lo stesso Destino che diede gloria al Cancellieri  nella battaglia di zaule, non lo risparmiò nella battaglia di Ponziana del 1468 contro il Luogar, Cristoforo cadde assieme a tanti Triestini per mantenere l'autonomia del Comune e questà è tutta un'altra storia, ma oggi una via cittadina lo ricorda per questo alto sacrificio. La cosa veramente strana è che anche a Santo Gavardo è intitolata una via di Trieste..lo stesso Santo Gavardo che con le sue batterie nel 1463 bombardò la Trieste assediata.

Tornando al nostro wargame: pronti i comandanti procediamo ad allestire i due eserciti: basette per i "200 Triestini" e le "60 celate" venete (o "400 cavalli") allo scontro del 1463. La descrizione e una piccola analisi sui numeri e la tipogia di armati ci accompagnerà, nei  prossimi post nella costruzione. A presto dunque!


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