Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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giovedì 20 giugno 2013

Miniature in 10mm della 12a Divisione Slesiana - Caporetto 1917 - Parte 1

Sono trascorsi alcuni lunghi giorni dall'ultimo articolo, lunghi e faticosi, perché il caldo non mi da tregua, gli impegni lavorativi e la famiglia sono (e devono essere) al primo piano, quindi ho poco tempo a disposizione se non alcune ore sporadiche alla tarda sera. Sono quindi nuovamente impegnato a dipingere fanti. Ancora? Si ma sono saltato ad un altro secolo. Un gran bel divertimento preparato e condito di ricerca storica: quanto serve per un minimo di rispetto dell'uniformologia. Ecco quindi questo piccolo articolo che si allaccia a quello precedente del Matajur. Vedrete che sono appena a metà strada dell'opera: il lavoro non è terminate, ma qualche risultato apprezzabile posso ora distinguerlo. Il soggetto del lavoro sono i fanti  della 12a divisione slesiana tedesca: quella che combatté a Caporetto. I protagonisti sono mie vecchie miniature della Pendraken (l'acquisto è di alcuni anni or sono). La scala è la classica standard 10mm, la mia preferita. Eccovi alcune foto dell'avanzamento lavori. Per ora mi sono limitato a una dozzina di basette, nella speranza di completarle a breve per qualche serata di prova di panzer8 wwi con Stefano. Ecco le foto:

Imbasettamento - texturizzazione - mano di fondo nero opaco

Fig.1 MG "Schwarzlose"


Mano a pennello asciutto con grigioverde e primi dettagli 

Fig.2 Fanteria d'assalto: "baionetta in canna!"


Mano di ocra: a punta di pennello
Fig.3 Seconda compagnia: "d'assalto"


L'Incarnato: a pennello a punta molto fine
Fig.3 La Terza compagnia

I Lavori sono in corso.

I Prossimi passi? Dettagli e completamento con fogli magnetici, colorazione delle basi, colori finali delle basi e ritocchi, inserimento di erbusti/filo spinato/sacchi a terra, ect ( La fantasia è la mia guida). Poi passerò ai fanti italiani..

7 commenti:

Phil ha detto...

So little and so nice! Great work...

Alessandro "Callaghan" ha detto...

There are several reasons why I love these 10mm.
First, using the "Fords" method,
I can easily paint a large number of them, second
the small size also hide small errors..
@Phil
Thank you!

Roby ha detto...

Li userai con un particolare regolamento?

sricatti ha detto...

Stanno venendo molto, molto bene. Complimenti. Sono proprio curioso di vederli finiti!
Per me è molto interessante anche la tecnica che usi, cioè quella di imbasettare prima di iniziare a dipingere. Ma è proponibile anche con le scale più grandi come i 15 mm secondo te? O la cosa è possibile con 10 mm perché la rloro risotta dimensione permette di arrivare più agevolmente nei punti più nascosti?

fogsoldiers ha detto...

Risposta dal mio blog...
Si uso anche per i 10mm il bianco. E' raro io usi il nero. Tieni presente che il bianco ti obbliga a vari washings.

A questo indirizzo trovi le nostre painting guides, anche per i 10mm WWI http://fogsoldiers.blogspot.it/p/painting-guides.html

Ad ogni modo ti conviene diventare follower del blog dato che a breve comincerò gli inglesi in 10mm ed i carri per alcuni scenari.

Salutissimi :-)

Marzio.

Roby ha detto...

Per SIRCATTI.
Io ho dipinto gli 1/72 in plastica incollandoli prima sulla basetta (3 per basetta). Ovvio che restino zone difficilissime da raggiungere. Vale la pena farlo se .... non le vuoi raggiungere, cioè se vuoi fare un lavoro veloce e cmq valido alla distanza "tavolo da gioco - occhio". Si tratta però sempre di un compromesso. La miniatura singola si dipinge meglio. Questo vale per l'1/72 in plastica e con miniature abbastanza vicine l'una all'altra. Per il 10mm credo sia diverso, anche perchè in proporzione, restano più distanziate.

Alessandro "Callaghan" ha detto...

@Roby
Per quanto riguarda il regolamento, sono imbasettati nel mio standard 3cmx3cm (ero tentato a cambiare poi qualcuno mi ga tirato le orecchie). Quindi possono essere usati sia con Crossfire, Blitzkrieg commander (che ha dato ottimi risultati) o Panzer8 (questo però ancora non testato). Però ci potrebbe essere anche una "novità" e qui mi fermo (giusto stefano?).

@Stefano (sricatti)
Grazie! Sei sempre gentilissimo. Con i 10mm riesco ad imbasettarli prima, testurizzare la base e poi colorarli. Come immaginavi lo posso fare perchè i particolari sono minimi e si va giù pesante di drybrush a strati e/o lavaggi. Per il 15mm serve già lo spazio per il passaggio del pennello verso tanti particolari. Per questa ragione, personalmente i 15mm prima li dipingo separati e poi li imbasetto. Diciamo che i 10mm sono la base ottimale per eserciti veloci con ottima resa visiva anche quando vi sono errori.

@Marzio (fogsoldiers)
Grazie di questa risposta su questo blog. E' raro trovare qualcuno che usi la base bianca: secondo me questa comporta possedere una gran capacità pittorica: tutti i particolari sono in evidenza e non vi sarà il nero che coprirà gli eventuali errori.
Senti, Ti seguo sempre con passione (tant'è che vi è un bel link al tuo ottimo sito). Non vedo l'ora di vedere questi vostri nuovi capolavori.

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