Un pò di me e di voi

Ho superato di parecchio gli 'anta e risalgo a quella epoca gloriosa che a tutti gli anziani sembra essere irripetibile. E' stata l'epoca del benessere economico italiano, del lavoro, fondamento di questo nostro paese, ma anche di piccole cose che sono ormai scomparse: i dischi in vinile, le cabine telefoniche, il gettone, il servizio di leva, i disegni tecnici con carta e china, le calcolatrici a logica polacca inversa, i regoli calcolatori, la guerra fredda, la Lira e i soldatini.

Correvano i meravigliosi anni ’70, quando i miei genitori mi regalarono la mia prima piccola scatola di soldatini d’Italia della Atlantic. Quanta nostalgia, li ricordo come fosse ieri. Ho vissuto con tristezza la loro scomparsa dal mercato, lo stesso dolore si è rinnovato non poco tempo fa con l'oblio della TbLine, creata da una grande persona, con grandi progetti che ho avuto l'onore di conoscere e di leggere anche su questo blog. Quando pò più grandicello entrai in un club locale, ho avuto l'occasione di apprendere le meravigliose tecniche del modellismo: la pittura a pennello, l'aerografo, l'autocostruzione ed anche la complessa vita da club. Sono uscito da questa esperienza molti anni dopo, prima di partire per il servizio militare, allora decisi di aver vissuto abbastanza intensamente l'ambiente dei concorsi e del modellismo statico. Più tardi, in avanzata maturità, ho avuto occasione di avvicinarmi al wargame ed al collezionismo dei soldatini di piombo dipinti e devo ciò alla fortuna di aver conosciuto un mio grande amico: Stefano, con cui condivido la passione per la storia, per le escursioni e non solo quelle gastronomiche. Questo blog è solo una piccola parte di me, quella nascosta, il mio libro dei ricordi, di idee che forse mai realizzerò ed un piccolo contributo per questo meraviglioso hobby che mi accompagna ancora nelle rare occasioni di tempo libero che mi rimangono tra la famiglia, gli amici e la professione di ingegnere.

Alessandro, alias "Callaghan".

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giovedì 15 dicembre 2011

Parker's Crossroads 1944 - La prova, le foto


La croni "storia " di una sconfitta
(13 divembre 2011)





Ecco i due battaglioni granatieri panzer, con pochi carri
bloccati dalla penuria di carburante, che escono dai boschi;
attaccano frontalmente il caposaldo della fattoria,
le prime difese sono già travolte quando..









Il secondo battaglione granatieri al completo e
con una compagnia di Sturmgeschutz III
muove per aggirare l'incrocio e
prendere alle spalle i difensori, Si bombarda il paese.
L'idea è buona ma..



I colpi non sortiscono l'effetto sperato.
L'assalto sul fianco non coglie di sorpresa i difensori;
scema la nebbia, l'assalto in campo aperto
è un altro massacro per i tedeschi: anche il 2° battaglione
viene dimezzato già a metà strada.
I carri non riescono a
fare la differenza...ma ecco che



arrivano i rinforzi americani: il secondo battaglione
parà e la compagnia sherman, sono le 23:00
gli ultimi colpi: non c'è storia
il gioco è finito. Gli americani hanno vinto.

Alla prossima!








2 commenti:

sricatti ha detto...

Bel scenario, pieno di tensione. Nonostante alla fine i tedeschi abbiano subito notevoli perdite, le cose potevano andar molto diversamente.
Il momento clou della partita è stato l'attacco in forze tedesco che contemporaneamente ha puntato su due edifici fondamentali per la difesa americana. Su un lato, due plotoni americani si sono trovati faccia a faccia (10 cm, sul tavolo da gioco)con due compagnie di panzegrenadier accompagnati da uno Stug III.
Dall'altro una compagnia americana ha dovuto fronteggiare l'assalto di una compagnia tedesca accompagnata da altri due StugIII con altre due compagnie alemanne che appoggiavano con fuoco a distanza.
Beh, un paio di "dadate ben piazzate" ha risolto la giornata a favore degli americani :-)
Ma se non ci dadi fossero rotolati diversamente, non ci sarebbero americani a raccontare questa storia!

Alessandro "Callaghan" ha detto...

Gli alemanni avrebbero dovuto ammorbidire bene le difese americane orima di uscire eroicamente allo scoperto mentre i carri a breve distanza diventano pericolosamente vulnerabili ai bazooka, meglio tenerli a distanza e tirare su obiettivi distanti.
I 150mm americani sono stati micidiali in tiro diretto mentre quellli alemanni quella sera hanno tirato alla cieca..sfortuna perchè i colpi sono arrivati precisi.
Bella partita, emozionante. Da rifare.

Note

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